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Roma, 9 apr – Non solo residenti in rivolta contro i tentativi scellerati di mandare decine di rom in quartieri già abbandonati dalle istituzioni. Virginia Raggi continua a perdere pezzi, mostrando di essere sempre più un primo cittadino allo sbando. Il consiglio dell’XI Municipio di Roma ha infatti approvato la mozione di sfiducia al presidente M5S Mario Torelli, a cui di fatto era già venuta meno la maggioranza, da quando quattro consiglieri pentastellati hanno lasciato il movimento.

Dal momento in cui la Raggi è stata eletta sindaco della capitale, si tratta del terzo municipio perso dai Cinque Stelle. Erano già caduti i municipi VIII e III, poi passati al centrosinistra con il voto successivo. Con 13 voti a favore a fronte di 12 contro, oggi i pentastellati subiscono un altro duro colpo perdendo anche l’XI.

“Non faccio appelli, ora è il momento per tutti di tirare fuori le palle”, ha dichiarato Torelli, sfoggiando un linguaggio oxfordiano, durante l’assiste in corso. L’ormai ex presidente M5S, con un passato da poliziotto e nell’Italia dei Valori, aveva già annunciato di non volersi dimettere. Una sfida alle opposizioni, che avrebbero così dovuto cacciarlo con un voto di sfiducia.

Detto fatto, lo hanno sfiduciato anche i quattro ex consiglieri grillini, che denunciano da tempo la mancata trasparenza del movimento e la «dittatura» imposta nell’XII municipio. Visti i tempi ristretti, con tutta probabilità non si tornerà al voto. E dunque il municipio verrà commissariato. Un altro grande successo a Cinque Stelle del sindaco di Roma.

Alessandro Della Guglia

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