Roma, 13 apr – La distensione questa sconosciuta. Se in Ucraina non si scorgono spiragli di pace la responsabilità è anche di chi continua a soffiare sul fuoco, a Mosca come a Washington. Prova ne sono le ultime parole infuocate di Joe Biden che per la prima volta ha accusato Vladimir Putin di “genocidio”. Durante un discorso pronunciato in Iowa sull’aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti, il presidente americano ha tuonato: “Il vostro bilancio familiare, la vostra possibilità di fare il pieno non dovrebbe dipendere dal fatto che un dittatore dichiara guerra e commette genocidio dall’altra parte del mondo”. Dopo aver definito il presidente russo “killer”, “criminale” e “macellaio”, adesso Biden alza il tiro.

Non solo accuse di genocidio, gli Usa stanziano 750 milioni di dollari in armi

Ma se le affermazioni hanno un peso in chiave di trattative, pur da parametrare con opportuna cautela e da prendere con le pinze rispetto al lavoro dietro le quinte della diplomazia, a pesare sono le decisioni effettive della Casa Bianca. In tal senso l’amministrazione di Joe Biden, stando a quanto riferito dalla Reuters che cita fonti informate americane, a breve annuncerà altri 750 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina. Dovrebbe trattarsi di attrezzatura militare finanziata utilizzando la Presidential Drawdown Authority, ovvero uno strumento attraverso il quale il presidente degli Stati Uniti autorizza il trasferimento di articoli e servizi prelevati dalle riserve Usa senza dover attendere l’approvazione del Congresso. Una misura cosiddetta “emergenziale” quindi.

La guerra durerà anni?

Non è tutto, perché il Pentagono nel frattempo ha convocato i vertici di otto importanti aziende che producono armi negli Usa, per appurare la capacità dell’industria bellica statunitense di soddisfare la decisione di inviare altre armi all’Ucraina nel caso in cui la guerra con la Russia dovesse durare anni. Sempre secondo la Reuters, l’incontro sarà organizzato dall’Ufficio acquisizione e sostegno del Pentagono e verrà ospitato dal vicesegretario alla Difesa, Kathleen Hicks. E’ possibile che gli Stati Uniti optino per inviare altri missili anticarro Javelin e antiaerei Stinger, che ogni giorno arrivano in Ucraina da Washington e che il Pentagono considera le armi più utili in questo momento. La guerra probabilmente (e auspicabilmente) non durerà anni, ma gli Stati Uniti prospettano comunque questo drammatico scenario.

Eugenio Palazzini

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