Roma, 26 mar – Joe Biden dice di voler difendere le “democrazie mondiali”, Mosca di avere come obiettivo prioritario il Donbass, come riferisce l’Ansa. La guerra, intanto, prosegue senza esclusione di colpi.

Biden e Mosca, rette parallele

Lingue diverse e un conflitto che non accenna a trovare spazio per placarsi, mentre i negoziati tra Russia e Ucraina non fanno passi avanti. Ma gli avversari “veri” sono loro, Casa Bianca e Joe Biden da un lato, Cremlino e Vladimir Putin dall’altro. Da parte americana, il presidente statunitense non può non puntare su un cavallo di battaglia storico della comunicazione oltre oceano, quando afferma che “la posta in gioco non è solo la difesa dell’Ucraina ma la democrazia nel mondo“. Una considerazione che presenta poca coerenza con la definizione di “democrazia” data all’Ucraina, uno Stato dove solo nell’ultimo mese sono stati messi fuori legge 11 partiti considerati filorussi (il che, per carità, ci può stare) ma che simile atteggiamento ha avuto anche negli anni precedenti al conflitto, escludendo dalla vita politica partiti politici anche dal seguito importante (come il famoso partito delle regioni, una lista da oltre il 30% dei consensi).

Ciascuno punta sui suoi maggiori motivi di interesse, atteggiamento non assente nemmeno sul fronte opposto, sia ben chiaro, e così il Cremlino si concentra sempre sui nazionalisti ucraini, sul battaglione Azov e, ovviamente, sulla difesa del Donbass, fattore anche sostanziale che ha ispirato l’operazione militare di Mosca. La Russia esplicita ora i suoi obiettivi primari, che non possono non riguardare l’area, ma ci comunicano anche che, forse, potrebbe esserci meno intenzione di andare in profondità, fino a Kiev, fattore che potrebbe pesare sulla estensione temporale del conflitto. È stato il ministero della Difesa russo ha dichiarare ufficialmente che lo scopo è quello di controllare l’intera regione del Donbass. Si vedrà.

La guerra continua, India e Cina chiedono tregua

Il conflitto non accenna ad esaurirsi. Secondo le forze armate ucraine, citate da Ukrinform, le forze russe avrebbero lanciato missili contro il comando dell’aeronautica militare di Kiev a Vinnytsia, nella parte centro-occidentale del Paese. Da par loro, i soldati ucraini avrebbero abbattuto tre missili cruise lanciati dalle navi russe, e il Comando operativo dell’esercito a Odessa dichiara che ne lla zona “la situazione è sotto controllo”. Frattanto si intensificano gli interventi delle potenze esterne. India e Cina in particolare chiedono il cessate il fuoco immediato in Ucraina. A dirlo è il ministro degli Esteri indiano Jaishankar, dopo aver parlato con l’omologo cinese Wang Yi.

Stelio Fergola

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