Roma, 4 mag – Joe Biden si è ormai affezionato alle gaffe clamorose. A tal punto da proporle in serie, con una nonchalance degna di un cabarettista, tra ucraini chiamati “ungheresi” e Ucraina scambiata con la “Russia”. Prova ne sia il suo ultimo discorso pronunciato alla Lockheed Martin, fabbrica che produce gli ormai celebri anticarro Javelin a Troy, in Alabama. Ed è proprio sulle armi fornite all’Ucraina che il presidente degli States si esalta: “Gli Stati Uniti da soli hanno impiegato più di 5.500 Javelin in Ucraina… A questi aggiungete le forniture significative dai nostri alleati e partner, oltre a diverse migliaia di altre armi anticarro e antiaeree, elicotteri, veicoli corazzati, artiglieria e sistemi di difesa costiera”. Fin qui, tutto cristallino e noto.

Biden re delle gaffe: così scambia Russia con Ucraina

Biden però a un certo punto si fa prendere la mano, evidentemente in preda a un’esaltazione eccessiva. E inciampa clamorosamente, come spesso gli accade. “Prima che la Russia iniziasse l’attacco, ci siamo assicurati che la Russia avesse Javelin e altre armi per rafforzare le proprie difese in modo che l’Ucraina fosse pronta per qualunque cosa accadesse”. Come, prego? Gli Stati Uniti hanno fornito armi alla Russia per far sì che l’Ucraina potesse difendersi dalla… Russia? Ovviamente no, è l’ennesima di gaffe, opportunamente corretta sul sito della Casa Bianca che sbianchetta la parola “Russia” sostituendola con “Ucraina”.

Ma non è tutto, perché il presidente americano ci prende gusto e prosegue imperterrito nel suo roboante discorso a suon di “giavellotti”. “Le forze di russe hanno compiuto molti crimini di guerra e gli Stati Uniti stanno guidando il sostegno agli ucraini per difendere il loro Paese”, dice Biden. “Negli ultimi 2 mesi abbiamo continuato a inviare risorse e equipaggiamenti in Ucraina ad un ritmo serrato. Ci siamo assicurati che non ci fossero interruzioni nel flusso. Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, due mesi fa, abbiamo inviato sistemi di sicurezza per un valore superiore ai 3 miliardi di dollari. Questo è un investimento nella difesa della libertà e della democrazia: se non ci si oppone ai dittatori, continuano ad avanzare. Il loro desiderio di potere continua a crescere”, tuona ancora il presidente dem.

Il giovane combattente… ungherese

Peccato che di nuovo scivoli sull’eccesso di esaltazione, a suon di “abilità americana, maestria americana, patriottismo americano”. Per poi affermare: “Solo pochi giorni fa, il Wall Street Journal ha citato un giovane combattente ungherese che diceva, e cito: “Senza i Javelin, sarebbe stato molto difficile fermare il nemico che avanzava”…”. Un giovane combattente ungherese? Per caso il WSJ ha intervistato un volontario di Budapest? Niente affatto, è in realtà un’altra gaffe di Biden, evidenziata sempre sul sito della White House. In realtà il presidente Usa ha detto “ungherese”, ma avrebbe voluto dire “ucraino”.

In tutto questo tintinnar di strafalcioni avrà però detto qualcosa di interessante e degno di considerazione? Sì, ma è un’altra storia che vi sveleremo in un prossimo articolo. Non siate ingordi, intanto godetevi le nuove sparate del re dei gaffeur, impareggiabile.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. Domani crederà di essere a capo dell’unione sudafricana e se gli darete altro spazio scambierà Mosca con Austerlitz .

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