Roma, 4 mag — Organizzavano truffe «sentimentali» online ai danni di centinaia di donne psicologicamente fragili, arrivando a colpire malate oncologiche o terminali: sono 19 gli immigrati nigeriani finiti in manette tra Savona, Bolzano, Como, Milano, Mantova,
Rovigo, Pistoia e Siena, mentre nei confronti di altri dieci sono state emesse misure personali non custodiali per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio internazionale di denaro. Lo riferisce Il Giorno.

30 nigeriani in manette per truffe online

Il blitz, arrivato al termine di una complessa indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo investigativo, ha visto impegnati oltre cento militari del Comando Provinciale di Savona e ha reso possibile lo smantellamento di un’organizzazione criminale internazionale capace di riciclare considerevoli somme di denaro derivate dai proventi di truffe online architettate in diverse zone del territorio italiano, in Nigeria e in altri Paesi tra il 2019 e il 2021.

Vittime fragili

Si trattava delle tristemente note «truffe alla nigeriana»: nella fattispecie quella «sentimentale» si rivolgeva prevalentemente a donne di età compresa tra i 25 e gli 80 anni, selezionate accuratamente tra i soggetti più vulnerabili psicologicamente: donne sole, in situazioni personali difficoltose — tra cui malattie terminali — a cui i truffatori nigeriani si rivolgevano fingendosi professionisti (medici, imprenditori, appartenenti a forze armate occidentali, medici in teatri di guerra, cantanti famosi, ecc.) e iniziando relazioni virtuali attraverso i social network, sfruttando il senso di empatia e compassione e sulla condizione di estrema fragilità e solitudine delle vittime.

Danni patrimoniali enormi

Stando ai calcoli effettuati dagli inquirenti le truffe operate dagli immigrati nigeriani hanno causato ingenti danni patrimoniali (6 milioni di euro complessivi, con punte di 200mila euro a persona) a cui si aggiungono i gravissimi danni psicologici inferti alle vittime dei raggiri. Sono state individuate 433 vittime della tipologia di questo tipo di truffe online, residenti nelle province di Savona, Genova, Imperia, Milano, Bergamo, Lecco, Varese, Torino, Alessandria, Novara, Trento, Padova, Verona, Venezia, Bologna, Arezzo, Livorno, Roma, Teramo, Napoli, Foggia, Lecce, Cosenza, Catania e all’estero.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Speriamo che gli avvocati, consiglieri dei nigeriani non li invitino a lasciarsi definire ludopatici, come è accaduto con certi servizievoli truffatori italiani… Altrimenti tutti fuori, pronti per eventuali altri servizi, sempre poco raccomandabili.

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