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Washington, 7 gen – Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti, il Congresso ha certificato la vittoria del democratico con 306 voti elettorali contro i 232 a favore di Donald Trump. “L’annuncio riguardante il risultato del voto da parte del presidente del Senato deve essere considerato sufficiente come proclamazione del presidente e della vicepresidente degli Stati Uniti, con mandato a partire dal 20 gennaio 2021“, ha dichiarato il vicepresidente Mike Pence. “Ora torniamo al lavoro”, ha concluso. Biden e Harris giureranno il 20 gennaio.

La sessione congiunta interrotta dall’assalto a Capitol Hill

La sessione congiunta del Congresso ieri è stata interrotta per diverse ore a seguito dell’assalto a Capitol Hill da parte dei sostenitori di Trump. Negli scontri hanno perso la vita quattro persone, tra cui una donna, Ashli Babbit, uccisa con una pallottola alla gola da un agente di polizia del Campidoglio.

Trump: “Anche se totalmente in disaccordo su risultato, ci sarà transizione ordinata”

Dopo la conclusione dell’iter al Congresso, Trump ha diffuso una nota per assicurare un fluido passaggio di poteri. “Anche se sono totalmente in disaccordo con il risultato delle elezioni – scrive i presidente – ci sarà una transizione ordinata verso il 20 gennaio“, giorno del giuramento e dell’insediamento di Biden alla Casa Bianca. “E’ la fine del più grande mandato presidenziale della storia, ma è solo l’inizio della nostra lotta per fare l’America di nuovo grande“, aggiunge Trump. “Ho sempre detto che continueremo la nostra lotta per assicurare che soltanto i voti legali contino”, aggiunge il tycoon.

Trump rischia la rimozione in base al XXV Emendamento

Ma forse le parole di Trump non basteranno a evitargli la rimozione, chiesta a gran voce dai dem e dalla stampa schierata. In base al XXV Emendamento, è possibile infatti rimuovere il presidente dalle proprie funzioni e sostituirlo con il vicepresidente. Il mandato di Trump – lo ricordiamo – scade tra 14 giorni. Ma dopo gli scontri di ieri e l’assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori, ora in tanti chiedono che lasci i poteri prima del tempo. “Trump è una minaccia, va rimosso”, ha scritto il Washington Post, accusando il presidente di essere la causa degli scontri di ieri.

I dem chiedono l’impeachment

Il XXV Emendamento prevede che il vicepresidente prenda i poteri nel caso il presidente muoia, si dimetta o appunto sia rimosso dal suo incarico. A differenza dell’impeachment, dunque, consente di rimuovere il presidente senza che sia necessario elevare accuse precise. Ma i dem sono già all’opera anche su questo altro fronte. “Impeach”, chiede la deputata dem Alexandria Ocasio-Cortez. E Ilham Omar, altra deputata liberal che fa parte del quartetto insieme con Rashida Tlaib e Ayanna Pressley, annuncia di essere già al lavoro per la stesura degli articoli per richiedere l’impeachment.

Adolfo Spezzaferro

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