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Roma, 24 ago – Kalashnikov in mano e giubbotto antiproiettile. Ieri pomeriggio Alexander Lukashenko è sceso così da un elicottero davanti al palazzo presidenziale, proprio mentre si stava svolgendo una manifestazione di protesta contro di lui a Minsk. Nel video diffuso da Belta, l’agenzia di stampa ufficiale bielorussa, si vede Lukashenko scendere dall’elicottero con il fucile d’assalto e dirigersi verso la sua residenza affiancato da altri uomini armati dopo aver fatto un breve giro con il figlio 15enne Nikolai. La residenza presidenziale non è lontano dal luogo in cui si è svolta la manifestazione degli oppositori al governo bielorusso. “Sono fuggiti come topi”, ha dichiarato Lukashenko in un altro video girato durante il volo in elicottero. Chiaro il riferimenti ai suoi contestatori.

La Russia smentisce contatti con gli oppositori

Nel frattempo la Russia ha smentito le voci sulle trattative che il Cremlino starebbe portando avanti con il Consiglio di coordinamento dell’opposizione bielorussa. Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ha detto che dialoghi di questo tipo sarebbero “un atto di interferenza negli affari interni della Bielorussia”. Dunquqe “non abbiamo canali di comunicazione e non ci sono stati colloqui”, ha specificato Peskov. Allo stesso tempo, secondo il portavoce di Putin, la presidenza russa non ha “alcuna precisa conoscenza del programma dell’opposizione o delle richieste” da essa avanzate. Ribadendo che “in ogni caso, stabilire un qualche contatto sarebbe un atto di interferenza negli affari interni della Bielorussia”.

Eugenio Palazzini

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