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Bill Gates senza fondo: comprerà altri 1200 acri di terreno agricolo in USA

by Valerio Savioli
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bill gates

Roma, 4 lug — Com’era quell’ultima moda dei complottisti? Ah sì, citare costantemente il cosiddetto “Grande Reset” e il motto partorito dal World Economic Forum (WEF) del 2016 “non avrai nulla e sarai felice”.

Gates, Schwab e la Quarta rivoluzione industriale

Beh, che questo sia o meno l’obiettivo o la piega presa volontariamente dalle élite egemoni lo vedremo col tempo sebbene, con buona pace dei fact checker, la direzione verso un Mondo Nuovo – la cosiddetta “nuova normalità” – costituita da una netta separazioni da due classi, una ricchissima e l’altra povera o poverissima, sembra sia già qui tra noi oggi. E il costante emergenzialismo di cui siamo vittime non fa altro che accelerare un processo che, secondo alcune considerazioni, altro non è che la necessaria e inevitabile declinazione ultima di un capitalismo di quarta fase in piena simbiosi con il suo braccio armato, ossia la tecnocrazia e lo strapotere della finanza apolide. Secondo i suoi detrattori e critici, nei suoi libri, il fondatore e globalista del World Economic Forum Klaus Schwab chiarirebbe che la “Quarta rivoluzione industriale” o “The Great Reset” porterà all’abolizione della proprietà privata.

Certe regole, si sa, non valgono però per tutti. Se infatti, la direzione del Mondo Nuovo vuole essere quella di alleggerire – sebbene noi preferiremmo dire dissanguare – le classi medie e medio basse delle loro proprietà, duramente ottenute col sudore del sacrificio, tutto questo non vale per Bill Gates. Sull’uomo si è detto e scritto di tutto e non soltanto negli ultimi due anni di pandemia, ma il noto personaggio americano è sempre stato oggetto di critiche e considerazioni, talvolta al limite del paranoico, sin dall’inizio della sua avventura in quella che diverrà poi una delle corporate più influenti della storia moderna, ossia Microsoft.

“Compra la terra, di quella non ne fanno più”

A Gates, magnate informatico ora filantropo, piace così tanto la proprietà privata da possederne già ben 270.000 acri, ossia 110.000 ettari, nei soli Stati Uniti d’America, rendendolo, se si considerano anche le società con cui opera, il più grande possedente di terra in America, con le parole di Forbes: “le sue più grandi proprietà sono in Louisiana (69.071 acri), Arkansas (47.927 acri) e Nebraska (20.588 acri). Inoltre, ha una partecipazione in 25.750 acri di terreno di transizione sul lato ovest di Phoenix, in Arizona, che si sta sviluppando come un nuovo sobborgo”. A questa enorme quantità di terra, entità legate a Gates nello specifico la “Red River Trust”, acquisteranno altri 2.100 acri (circa 850 ettari) di terreno in Nord Dakota, nonostante le proteste locali.

Il procuratore generale dello Stato, Drew Wrigley, ha chiesto al trust di Gates che ha acquisito la terra del North Dakota di spiegare come intende utilizzarla al fine di soddisfare le regole delineate nella legge sull’agricoltura anti-trust dello stato del 1932 che vieterebbe a tutte le società o società a responsabilità limitata di possedere o affittare terreni agricoli o ranch, con però alcune eccezioni da verificare. Secondo ThePublicRadio, “il governatore repubblicano del North Dakota Doug Burgum, un ex dirigente di Microsoft la cui campagna ha ricevuto $ 100.000 proprio da Bill Gates quando egli ha vinto per la prima volta nel 2016, ha rifiutato di commentare la vendita di terreni agricoli. Il governatore repubblicano è rimasto a metà strada quando gli è stato chiesto il suo parere sulla legge sull’agricoltura anti-societaria, che lui e il legislatore hanno ampliato nel 2019 che avrebbe consentito il coinvolgimento, nel mix di proprietà terriere, anche il cugino”.

Carne sintetica per i pezzenti senzaterra

Un anno fa, in un’intervista concessa a Mit Technology Review, il filantropo ha dichiarato che le nazioni ricche dovrebbero muoversi nella direzione di produrre solo carne sintetica: “in termini di bestiame, è molto difficile. Ci sono tutte le cose in cui gli danno da mangiare cibo diverso, come se ci fosse questo composto che ti dà una riduzione del 20% [delle emissioni di metano]. Ma purtroppo, quei batteri [nel loro sistema digestivo che producono metano] sono una parte necessaria per abbattere l’erba. E quindi non so se ci sarà un approccio naturale in questo caso. Temo che le sintetiche [alternative proteiche come gli hamburger a base vegetale] saranno necessarie almeno per il manzo”.

Il napoleonico Gates

Quindi, se da una parte viene lanciato il messaggio che lega gli allevamenti all’inquinamento, dall’altra, con la stessa mano, si continua imperterriti a fare shopping di terreni agricoli. Le parole di H. Kissinger che citeremo hanno un non so ché di orwelliano nella logica e cinica consequenzialità: “Chi controlla l’approvvigionamento alimentare controlla le persone; chi controlla l’energia può controllare interi continenti; chi controlla il denaro può controllare il mondo”. Restiamo in tema di citazioni e riprendiamo il giudice Thomas Penfield Jackson, presidente del caso di frode antitrust Gates/Microsoft che ha descritto il filantropo con le seguenti parole: “Gates ha una concezione napoleonica di se stesso, un appetito che deriva dal potere e dal successo puro, senza dure esperienze, senza rovesci [imprevisti e/o spiacevoli conseguenze NDA] .”

Delirio di onnipotenza, assenza del limite, ecologismo sfrenato e neofeudalesimo: in una parola Bill Gates, filantropo.

Valerio Savioli

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1 commento

fabio crociato 4 Luglio 2022 - 10:51

Anche lui sente puzza di bruciato e va sul concreto? Del resto glielo hanno permesso alla grande.
Macro-Hard altro che Micro-Soft !!

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