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Bruxelles, 14 gen – Le manifestazioni Black Lives Matter “approdano” anche in Europa: ieri centinaia di persone a Bruxelles hanno messo a ferro e fuoco la città attaccando persino l’automobile del re. Le proteste si sono diffuse a seguito della morte di un uomo di colore mentre era sotto arresto.

Cartelli Black Lives Matter e sassi sull’auto del re

I manifestati belgi, molti dei quali portavano cartelli con la scritta Black Lives Matter,  hanno attaccato l’auto del re Filippo, mentre il monarca era all’interno, nel contesto dei violenti disordini che hanno infiammato la notte di Bruxelles a seguito della morte di un uomo di colore, che era stato arrestato dalla polizia. Re Filippo era in viaggio verso il Palazzo di Laeken, la sua residenza ufficiale, quando i manifestanti hanno iniziato a colpire la sua Bmw. Le immagini della scena delle rivolte vicino alla stazione Gare du Nord hanno mostrato l’auto del re colpita da rocce e altri oggetti.

La morte di Ibrahima Barrie

Più di 500 manifestanti si sono riuniti nella capitale del Belgio mercoledì dopo la morte della 23enne Ibrahima BarrieBarrie è stato arrestato dalla polizia sabato in città per aver infranto il limite di raduni di più di quattro persone all’aperto. Il ministro della Giustizia Vincent Van Quickenborne ha detto su Twitter che la polizia ha “arrestato più di 100 persone”, mentre una portavoce della polizia ha affermato che sono stati effettuati “diversi” arresti.

Stazione di polizia incendiata

Anche una stazione di polizia è stata incendiata dai rivoltosi Black Lives Matter, armati di molotov: un video mostra l’edificio avvolto dalle fiamme. Altre immagini mostravano fuochi accesi per le strade della città. Mentre la manifestazione è iniziata pacificamente, con i discorsi tenuti dalla famiglia di Barrie e dal loro avvocato intorno alle 16:00. ora locale, l’atmosfera è presto cambiata.

I disordini nella notte a Bruxelles

Pietre, fuochi d’artificio e altri oggetti sono stati lanciati contro la polizia che rispondeva al gruppo, con i manifestanti che gridavano “polizia assassina”. Gli ufficiali hanno detto che la maggior parte delle violenze è avvenuta mercoledì dopo una manifestazione in gran parte pacifica di circa 500 manifestanti – alcuni con cartelli Black Lives Matter – che si è conclusa nel centro di Bruxelles. “Un gruppo di manifestanti (50-100 persone) è rimasto sul posto e ha causato vari incidenti e disordini“, ha detto la polizia, aggiungendo che diversi agenti sono rimasti feriti negli scontri.

In tutto, 116 persone sono state arrestate, di cui 30 minor. “La giustizia deve portare in tribunale coloro che hanno subito atti di vandalismo e hanno ferito cinque poliziotti, tra cui una poliziotta ricoverata in ospedale”, ha detto giovedì all’emittente RTBF il capitano della polizia federale Marc De Mesmaeker.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Il mal voluto non è mai troppo. Vero che il Belgio non ha amministrato le colonie del Congo in modo poco illuminato, ma le etnie indigene non erano tenere coi loro nemici. Questo succede quando invece di integrare si deporta interi popoli.

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