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Roma, 14 gen – Boom di divorzi con il lockdown: la convivenza forzata ha messo a dura prova le coppie. Secondo l’Associazione nazionale divorzisti, nel 2020, a causa del confinamento in casa c’è stato un aumento annuo delle separazioni del 60%. “Sono cresciute tantissimo le richieste dovute principalmente alla convivenza forzata”, spiega Matteo Santini, presidente dell’associazione.

Infedeltà coniugale la causa del 40% delle separazioni

Tra le cause dell’impennata delle separazioni, per il 40% sono per infedeltà coniugale, anche (e soprattutto) virtuale, il 30% per violenza familiare e il 30% altre cause. “La pandemia ha creato l’emergenza familiare non solo quella economica“, gli fa eco l’avvocato matrimonialista, Gian Ettore Gassani, che denuncia anche un incremento di violenze all’interno della famiglia.”

“Convivenza forzata fonte di tutti i problemi all’interno di una coppia”

“La convivenza forzata è la fonte di tutti i problemi principali che ci sono all’interno di una coppia“, afferma l’avvocato Santini. “Un conto è condividere i weekend e le sere – continua –, un conto è condividere l’intera giornata con tutti i problemi relativi all’emergenza sanitaria: stress sanitario per la malattia, mancanza di lavoro, convivenza con i figli con le difficoltà connesse alla didattica a distanza. Questo comporta un’esplosione emotiva che porta al desiderio di allontanamento e alla richiesta di separazione“.

Pesano le infedeltà scoperte con il lockdown

Pesano le infedeltà. Nel 40% dei casi le coppie sono esplose, secondo gli avvocati, perché con il lockdown è stato più difficile nascondere le doppie vite che i coniugi infedeli conducevano prima del lockdown. Secondo l’Ami-Associazione matrimonialisti italiani nel 2020 ci sono state un 30% in più di richieste di separazioni di cui la metà giudiziali, quindi non consensuali. Si registra anche un aumento del 70% delle violenze domestiche.

Al Nord separazioni due volte maggiori rispetto al Sud

A rimanere costante, a prescindere dal lockdown, è la differenza tra il Nord e il Sud del Paese. Le separazioni sono due volte maggiori al Nord rispetto a quello che avviene al Meridione. Parliamo di 450 separazioni ogni mille coppie al Nord contro 200 al Sud (dati Ami). Infine, sempre a causa del confinamento, c’è stato il blocco dei tribunali. Ebbene, sempre secondo l’Ami sono ben 10 mila le coppie in attesa di un giudizio provvisorio, costrette ancora a convivere obtorto collo sotto lo stesso tetto.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. E pensare che i soliti “esperti” prevedevano che il lockdown avrebbe incrementato l’attività sessuale tra i coniugi, con conseguente baby boom! Adesso vediamo tutti gli effetti dei lockdown: crollo delle nascite e incremento di separazioni e divorzi!

  2. […] Convivenza forzata e la coppia scoppia. Boom di divorzi con il lockdown La convivenza forzata con il lockdown fa impennare le richieste di divorzi e separazioni del 60% nel 2020 Il Primato Nazionale https://www.ilprimatonazionale.it Se questo post ti è utile, regalami un like e mi farai felice! Ti è piaciuto il post? Usa qualche secondo per supportare Tiziano Solignani su Patreon! […]

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