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Atlanta, 6 lug – Non solo la Chaz di Seattle, in molte altre città americane esistono ormai zone fuori controllo occupate dagli attivisti antirazzisti di Black lives matter, dove a regnare sono il caos e la violenza. Una di queste città è senza dubbio Atlanta, dove sabato sera in una delle tante sparatorie che si sono verificate in questi giorni è rimasta uccisa una bambina di 8 anni. La sparatoria è avvenuta in un parcheggio, la bambina si trovava a bordo dell’auto con la madre e un altro uomo adulto. La dinamica non è ancora chiara, ma è probabile che il tutto sia avvenuto durante una sorta di festa di quartiere organizzata dagli attivisti che occupano la zona. Come si vede in queste immagini pubblicate su Twitter, un’automobile stava intrattenendo la folla con dei giri circolari. Ad un certo punto urta contro un’altra auto e sale la tensione.

L’inizio della sparatoria 

La situazione sarebbe degenerata a tal punto che almeno due uomini armati avrebbero iniziato ad aprire il fuoco contro l’auto, dove all’interno con buona probabilità si trovava la bambina di 8 anni. In questo secondo video (pubblicato come commento al primo video) si mostrano i fatti che sarebbero seguiti all’incidente del primo video. Numerosi colpi d’arma da fuoco e persone in preda al panico. 

L’auto crivellata di colpi

In questo terzo video si mostra il risultato della sparatoria: ovvero la macchina arancione urtata nel primo video crivellata di colpi. E’ possibile che la bambina e gli altri due adulti rimasti coinvolti nella sparatoria si trovassero a bordo di quest’auto.

Ad Atlanta 75 sparatorie nelle ultime settimane

La tragedia è dunque avvenuta nei pressi del fast food dove a metà giugno la polizia aveva ucciso l’afroamericano Rayshard Brooks, da settimane occupata in segno di protesta dai manifestanti di Black lives matter. La stessa sera in cui è morta la bimba di otto anni altri due adulti sono stati uccisi nel corso di sparatorie, mentre almeno 23 persone sono rimaste ferite. Il sindaco di Atlanta, l’afroamericana Keisha Lance Bottoms, che fino ad oggi aveva sostenuto i manifestanti, si è scagliata contro gli attivisti antirazzisti accusandoli, con l’uccisione di una bambina, di aver oltrepassato il limite. Il sindaco ha anche spiegato come “per le 75 sparatorie avvenute ad Atlanta nelle ultime settimane non si possa incolpare il dipartimento di polizia”.

Davide Di Stefano

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