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Roma, 6 lug – Nella giornata di ieri è diventato virale il video in cui Leon Pappalardo, il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli, ha di fatto stalkerato Matteo Salvini. Al centro commerciale di Portello, nella periferia di Milano, il leader del Carroccio aveva fatto visita a un gazebo della Lega, concedendosi i soliti selfie con i suoi sostenitori. A quel punto è arrivato il figlio della Lucarelli che, fingendosi inizialmente un elettore leghista, ha poi detto a Salvini: «Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista». Ma il segretario della Lega lo ha snobbato, continuando tranquillamente il suo bagno di selfie e ignorando il ragazzo, che ha proseguito il suo comizietto infarcito di luoghi comuni da sardina. Poi è arrivata la polizia a identificarlo, con la madre che, fiera, ha ripreso tutta la scena con il cellulare.

Una figuraccia degna di Selvaggia

Diciamolo senza fronzoli: il prode Leon ha fatto una figura barbina. E, con lui, anche la madre. Tanto per cominciare, Selvaggia avrebbe potuto spiegare al suo rampollo che al governo ci sono Pd e M5S, non la Lega. Ma anche ipotizzando che il ragazzotto si riferisse all’esecutivo gialloverde, il punto è comunque un altro. Il problema, cioè, sta tutto nelle parole dell’influencer più tronfia dell’informazione italiana: «Lui [il figlio] ha fatto quello che si sentiva di fare, non sapevo quello che avrebbe detto, ma lo condivido. Ho cresciuto un ragazzo libero e con il coraggio delle proprie scelte», ha spiegato la Lucarelli ai microfoni dell’AdnKronos.

Se la contestazione è di regime

Ora, può anche essere che Leon abbia fatto tutto da solo, ma rimane forte il sospetto che sia stata proprio la madre a mandarlo allo sbaraglio. E, forse, sarebbe persino l’ipotesi migliore. Perché, se il ragazzo avesse agito di sua spontanea iniziativa, vorrebbe dire che la Lucarelli ha fallito su tutta la linea. Il frutto della sua educazione, infatti, sarebbe un ragazzino borioso che se la prende con il leader dell’opposizione e che, per una semplice identificazione da parte della polizia, si mette a frignare davanti alle telecamere cianciando di «attacco alla libertà d’espressione». Insomma, la Lucarelli ha allevato un bambino viziato e convinto che la contestazione giusta sia, di fatto, quella «di regime». No, cara Selvaggia, non hai affatto «cresciuto un ragazzo libero e con il coraggio delle proprie scelte». Hai solo creato l’ennesimo prodotto in serie di una gioventù depensante che ha scambiato ansia da protagonismo, narcisismo da telecamera e vuoto cosmico di idee per la rivoluzione. Ma del resto, si sa, la mela non cade mai troppo lontano dall’albero.

Elena Sempione

16 Commenti

  1. La figuraccia la fate voi di questo giornaletto che non riesce in nessun altro modo a fare notizia se non citando un ragazzo di 15 anni, la cui colpa è essere figlio della Lucarelli e aver detto quello che pensa. Mi vergognerei di essere parte del giornale non di essere Leon.

  2. Per il bambinetto dare del razzista ad uno non è una offesa, come si sente dalle sue parole.Visto che non la considera un offesa , gli si puo’ dire anche a lui che è omofobo e razzista.Per quanto riguarda quello che dice la Selvaggia e cioè di averlo cresciuto libero e con il coraggio delle proprie scelte,il bambinetto l’ha sfangata perchè è un minorenne ma quando da adulto si metterà ad offendere altri, non è detto che la sfanghi cosi’ facilmente tutte le volte.

    • La “proletaria” che manda avanti la prole in questo modo, palesemente strumentalizzando, circoscrivendo, riduce le potenzialità del proprio figlio proprio come è stato fatto con gli operai (proletari), oggi sconfitti.

  3. Ma che è sto convegno di sardine sott’aceto nei commenti, a quanto pare il ridicolo bamboccio ha già il suo seguito di bimbiminchia creati in laboratorio che scrivono tutti la stessa frase, nessuno però che sa esprimere una sua idea sul merito della questione, sanno solo esprimere qualche slogan di tendenza da “snow flakes” , del resto siamo l’unico paese dove c’è un opposizione all’opposizione, e si credono anche dei grandi “ribelli”… per questi utili idioti liberalucci da quattro soldi bisogna veramente rispolverare il vecchio adagio: “Adda rivenì baffone”, lui si che saprebbe come trattarli, ma arriverà il tempo in cui i I cosacchi abbevereranno i cavalli nelle fontane di S. Pietro…

  4. Che articolo imbarazzante, all’altezza di questa testata giornalistica. Come del resto i lettori che definiscono bambinetto un ragazzo che ha espresso la sua opinione, ed invece elogiano un politico che va avanti a selfie, beh siete proprio l’antitesi della teoria di darwin.
    P.S. andate tutti a zappare la terra, magari qualcosa di buono la fate.

  5. Avete proprio ragione, tutti voi che v’indignate! Un ragazzo di 15 anni che ha competenza politica? Parla del governo Salvini come se fosse ancora in carica, quando poi era, semmai, governo Conte, ma di cosa stiamo parlando? Usato dalla madre, in compagnia del suo Toy Boy, per fare propaganda ed eccitare le sue ” Desperate Housewifes ” che la seguono sui social …. Siete veramente persone ridicole, altro che omofobia, aspettate di essere ancora, maggiormente, invasi da islamici, vedrete poi che bel dialogo avrete con la loro comunità. Ma, forse, questo la Lucarelli non ve l’ha spiegato …..

  6. per il troll dep bd dicasi tale chiattoni vine dal mare, LA FIGURACCIA è la vostra che siete i primi sostenitori dei terroristi quasi blm! finerete come boko harama, speriamo in un caliber di Mister Putin