Roma, 18 mag — Secondo quanto dichiarato al fisco americano Patrisse Cullors, la «marxista con il Rolex» co-fondatrice di Black Lives Matter, avrebbe utilizzato i fondi di beneficenza del movimento per pagare ingenti somme a parenti e amici vari per servizi di «consulenza», e per noleggiare un jet privato.

Secondo quanto riferito dal Daily Mail i documenti rivelano che Black lives matter ha pagato una società di proprietà di Damon Turner – padre del figlio della Cullors — quasi 970mila dollari per aiutare a «produrre eventi dal vivo» e fornire non meglio specificati «servizi creativi». Il fratello di lei, Paul Cullors, avrebbe ricevuto invece più di 840mila dollari per aver fornito servizi di sicurezza alla fondazione. I leader del movimento hanno tentato di giustificare quest’ultima spesa dicendo che la protezione della fondazione non può essere affidata a ex professionisti della polizia — che in genere gestiscono società di sicurezza — a causa delle note posizioni anti-polizia di Black lives matter.

I soldi di Black lives matter per ville e super mance ai parenti

Una società di consulenza gestita da Shalomyah Bowers, segretaria del consiglio di Blm che ha precedentemente ricoperto il ruolo di vicedirettore esecutivo, è stata pagata più di 2,1 milioni di dollari per aver fornito all’organizzazione supporto operativo, inclusi personale, raccolta fondi e altri servizi chiave. Cullors si era dimessa da Blm l’anno scorso, in seguito alla bufera mediatica che la vedeva accusata di avere acquistato svariate proprietà immobiliari milionarie con i soldi delle donazioni. In quell’occasione aveva ripetutamente negato di aver preso denaro da Blm per spese personali ribadendo che tutti gli acquisti e le transazioni — inclusa una sontuosa casa da 6 milioni di dollari a Los Angeles, soprannominata Studio City — erano legittimi. Alla faccia del nepotismo e del «sistemare tutta famiglia», Cullors avev ammesso in precedenza che sua sorella, sua madre e suo fratello erano impiegati nell’organizzazione.

Un fiume di soldi

Si tratta della prima contabilità pubblica delle finanze della fondazione Black lives matter da da quando era stata costituita nel 2017. All’inizio, in quanto organizzazione no-profit alle prime armi, Blm era stata messa sotto la sponsorizzazione fiscale di un ente di beneficenza ben consolidato, fatto che la dispensava dal divulgare pubblicamente i dati finanziari. Fino al passaggio ad organizzazione indipendente senza scopo di lucro, avvenuto nel dicembre 2020.

Nell’ultima dichiarazione dei redditi, la Black Lives Matter Global Network Foundation Inc. ha rivelato di aver concluso l’ultimo anno fiscale — dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2021 — con quasi 42 milioni di dollari di patrimonio netto. La fondazione aveva un budget operativo di circa 4 milioni di dollari, stando a quanto riferito da un membro del consiglio. Dei 90 milioni di dollari delle donazioni ricevute durante le proteste del 2020, la fondazione ha investito 32 milioni di dollari in azioni; dopo aver speso oltre 37 milioni di dollari in sovvenzioni, immobili, consulenti e altre spese, il movimento Black lives matter vale ancora decine di milioni di dollari.

Cristina Gauri

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