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Londra, 11 dic – Nel volgere di poche ore il video è diventato virale. Stiamo parlando dello spot pro Brexit di Boris Johnson. Qui si vede il premier britannico fare la parodia di Love Actually, film molto popolare in Gran Bretagna. Nella pellicola del 2003, Andrew Lincoln dichiarava il suo amore a Keira Knightley attraverso il solo uso di cartelli parlanti e sottofondo musicale offerto da uno stereo portatile. È una delle scene più famose di Love Actually. Ma nel video di Boris Johnson, invece di una dichiarazione d’amore, il segretario dei Tories sfoglia una serie di cartelli per convincere, anzi sedurre una sua potenziale elettrice. Un gioco di rimandi, ironia e ammiccamenti che hanno confezionato un mix vincente a coronamento di una campagna comunicativa – quella dei conservatori – che si è rivelata molto efficace.

Domani le elezioni

Domani andranno in scena le elezioni nazionali del Regno Unito. Elezioni anticipate – non si votava in dicembre dal 1923 – che hanno come tema dominante proprio la Brexit. Il premier Boris Johnson, nonché mattatore dei Tories, mira a raccogliere una maggioranza tale che gli permetta di traghettare definitivamente la Gran Bretagna fuori dall’Unione europea. Lo sfidante numero uno è Jeremy Corbyn, a lungo descritto come un «populista di sinistra» a tinte sovraniste, ma che, con le sue ambiguità sulla Brexit, ha fatto precipitare i laburisti in una crisi cronica di consensi. Ora, calata la maschera, Corbyn si è schierato per il remain, con Boris Johnson che resta però il favorito secondo i sondaggi.

Hugh Grant risponde a Boris Johnson

Ad ogni modo, chi non ha gradito lo spot elettorale dei Tories è stato senz’altro Hugh Grant. Il noto protagonista di Quattro matrimoni e un funerale, infatti, è un accanito oppositore della Brexit, nonché uno degli attori di Love Actually. Assai piccato, Grant ha commentato così il successo del video di Boris Johnson: «Credo sia una buona produzione. È chiaro che il partito conservatore ha tanti soldi e magari sono finiti là anche i suoi rubli», con riferimento al Russiagate in salsa britannica. «Noto tuttavia – ha aggiunto – come non sia stato lasciato uno dei cartelli del film originale in cui Lincoln dice che a Natale bisogna dire la verità. Forse gli spin doctor Tory hanno pensato che quel cartello nelle mani di Johnson sarebbe sembrato fuori luogo». Sarà, ma molti elettori britannici sembrano pensarla diversamente.

Il video originale

Elena Sempione

2 Commenti

  1. Chiara, buona manovra di marketing da parte di Boris Johnson per il controllo ed ampliamento del mercato.
    Che ci piaccia o meno, le nazioni, le confederazioni, le unioni, ecc. vengono gestite come aziende. Con in ordine gerarchico: politica, economia e al top finanza. Suggerisco che viviamo male perché è come se fossimo sempre in fabbrica anche se non ci siamo. Siamo davvero in un processo accelerativo da schianto.

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