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Roma, 25 dic – E’ tornato a circolare sui social un vecchio video in cui Boris Johnson recita i primi 42 versi dell’Iliade a memoria. Lo fa rigorosamente in greco antico, mostrando dunque di conoscere bene il grande poema omerico. Ora, come noto, la spocchiosa sinistra italiana ha spesso bollato il premier britannico come un “pagliaccio”, un leader politico populista che usa un linguaggio triviale parlando alla pancia del popolo. Saper recitare a memoria una parte dell’Iliade significa essere al contrario un uomo di cultura? Si potrebbe facilmente rispondere, se volessimo usare gli stessi ridicoli parametri dei semicolti progressisti, che Luigi Di Maio da ministro degli Esteri probabilmente sarebbe in grossa difficoltà a recitare a memoria le capitali europee. E dunque, stando sempre a questi inutili parametri, potremmo dire che sì, Boris Johnson è un uomo di cultura.

Altro che barbaro

In realtà però la questione è mal posta e questo video, risalente al 2013 quando il leader dei Tories era sindaco di Londra, più prosaicamente ci mostra un politico stupidamente sbeffeggiato dalla solita sinistra con la puzza sotto al naso, che come sovente accade è altrettanto stupidamente convinta di detenere lo scettro della cultura, relegando tutti gli altri a barbari incolti. Un modus pensandi che la porta ad essere viceversa spernacchiata dal popolo, che guarda caso le volta puntualmente le spalle alle elezioni. D’altronde Johnson è noto per avere studiato da giovane Antichità Classica all’università di Oxford, aver deciso di reintrodurre lo studio del latino nelle scuole pubbliche britanniche e aver scritto un libro sull’antica Roma (“Il sogno di Roma. La lezione dell’antichità per capire l’Europa di oggi”) decisamente brillante. Messaggio ai semicolti? Stultum est dicere: putabam.

Eugenio Palazzini

6 Commenti

  1. Di Maio, Grillo, compreso Paragone (!) e tutti coloro che hanno pensato di collaborare con Voi, dove siete?! Basta!!

  2. Boris si conferma un buffone: salta i versi 8 e 15, e da lì in poi recita versi greci a caso, senza alcun significato compiuto.

  3. A Guido Vitiello: meglio che niente! Saper “riconoscere” e “tentare” è già tanto di questi tempi. Cominciamo ad imparare ad orientarci meglio prima di incamminarci… Boris Johnson non è tuo fratello (lo chiami Boris?!), non è il padreterno ma è tutto meno che un buffone. Potrebbe risultare perfido, ma questo sarà il tempo buon giudice.
    Pensiamo prima ai buffoni di casa nostra che escono dalla porta e rientrano dalla porta!! “Fatti” dalla mattina alla sera, chiaro?!

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