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Boris Johnson ricoverato in terapia intensiva, “condizioni peggiorate”. Deleghe al ministro degli Esteri

by Adolfo Spezzaferro
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johnson multe anti-Covid

Londra, 7 apr – Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito in terapia intensiva al St. Thomas Hospital di Londra dopo che le sue condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il Covid-19. Lo riferisce Downing Street precisando che – come da regolamento – il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza. “Fin da domenica sera – si legge in una nota diffusa ieri sera da Downing Street – il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St. Thomas Hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale”. “Il primo ministro – riferisce ancora Downing Street – ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è primo Segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Il primo ministro sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico, ndr) per il suo lavoro e la sua dedizione”.

Regina Elisabetta segue sviluppi

La regina Elisabetta, 94 anni fra due settimane, è stata informata del ricovero di Johnson ieri sera al castello di Windsor, dove si è ritirata in via precauzionale con il consorte Filippo, e sta seguendo gli sviluppi. Intanto l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, massima autorità ecclesiastica della Chiesa anglicana, di cui la regina è nominalmente capo, ha diffuso un messaggio in cui ha invitato tutti a rivolgere i propri sentimenti di “compassione” verso il premier, “tutti coloro che sono gravemente ammalati e coloro che se ne prendono cura”. “Invito le persone di fede a unirsi a me nella preghiera per Boris Johnson e i suoi cari“, ha scritto Welby.

Raab: “Governo sotto controllo”

Johnson “sta ricevendo cure eccellenti” ed “è in mani sicure”. Lo ha assicurato Raab, appena subentrato al premier come capo nel governo supplente, assicurando che il Paese e l’azione dell’esecutivo restano “assolutamente sotto controllo”. Il ministro degli Esteri ha parlato di un “forte spirito di team” del governo per attuare le istruzioni di Johnson e per “sconfiggere questo orribile virus”. Dal canto suo, il leader dell’opposizione laburista Keir Starmer ha commentato su Twitter: “Notizia terribile. Tutti i pensieri del Paese sono con il primo ministro e la sua famiglia in questo momento così incredibilmente difficile”.

Trump: “Johnson è forte, gli auguro pronta guarigione”

Johnson è un “grande leader, un mio amico. E’ forte, gli auguro una pronta guarigione“. Così il presidente Usa Donald Trump alla notizia del trasferimento in terapia intensiva. “Gli americani pregano per la sua guarigione, lui non molla. Quando viene vieni portato in terapia intensiva, la situazione di questa malattia diventa molto, molto seria. Stiamo collaborando con Londra in relazione alla situazione” del premier britannico. I messaggi di pronta guarigione per Johnson sono arrivati da tutto il mondo, dal presidente francese Macron alla cancelliera tedesca Merkel. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha scritto su Twitter in inglese: “Gli italiani sono con il Regno Unito in questi momenti difficili. Siamo gli uni per gli altri. Guarisci presto Boris Johnson!“.

Le condizioni di Johnson, 55 anni, positivo al coronavirus da 11 giorni, ieri sera sono peggiorate nell’arco di un paio d’ore. Il trasferimento in terapia intensiva si è reso necessario perché il premier deve essere attaccato al ventilatore a causa delle difficoltà respiratorie che insorgono con l’aggravarsi dei sintomi da Covid-19.

Adolfo Spezzaferro

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Sergio Pacillo 7 Aprile 2020 - 9:18

Mi unisco anch’io.

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