Washington, 24 apr – Circa 8.000 appartenenti all’organizzazione Boy Scout d’America sono sotto accusa per di abusi sessuali su minori: i casi in questione cominciano dal 1944. Sono ora stati cacciati dall’organizzazione.

Abusi dal 1944 al 2016

Secondo quanto riportano i media americani dal 1944 al 2016 (anno delle prime denunce)  sono 7.819 i leader e i volontari che avrebbero compiuto abusi sessuali su 12.254 vittime, tutti minori. Janet Warren, docente all’University of Virginia, è stata in grado di rivelare le reali proporzioni d questo scandalo nel corso della sua testimonianza in un processo proprio per abusi sessuali su minori, questa volta in in una compagnia teatrale per bambini a Minneapolis, in Minnesota.

Rischio bancarotta per l’organizzazione


Questa gigantesca mole di denunce mette a rischio l’esistenza stessa dei Boy scout d’America, che vanta 109 anni di storia: i vari Stati degli Usa approvano o stanno comunque prendendo misure per approvare delle soluzioni legali per permettere alle vittime di queste violenze sessuali di poter far causa all’associazione, anche qualora i casi di cui sono state protagoniste risalissero a molti anni prima. Su internet sono numerosi gli studi legali che stanno letteralmente andando “a caccia” di clienti, ovvero di ex bambini appartenenti ai Boy Scout d’America, mettendo in atto una vera e propria campagna di informazione. Se anche una minima parte di queste testimonianze venisse presa in considerazione, l’organizzazione potrebbe essere costretta a chiedere la bancarotta per dover risarcire tutte le vittime.

Ilaria Paoletti

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