Londra, 15 mag – La popolare catena di distribuzione di birra inglese Marston’s sembra temere veramente le conseguenze di una Brexit “disordinata” e nel dubbio è corsa ai ripari, nella maniera più “inglese” possibile.

I dirigenti della catena (che serve circa 1,568 pubs nel Regno Unito, e ha nel suo portfolio le birre Banks’s, Jennings, Ringwood, Brakspear, Wychwood, Courage, McEwans, Wainwright, Shipyard e Bombardier) hanno accumulato birra “estera” per un valore di  6 milioni di sterline di birra, cercando di proteggersi dalle potenziali conseguenze nefaste sulle importazioni che potrebbe avere la Brexit. “Continuiamo a monitorare da vicino la situazione Brexit e siamo in una buona posizione per attuare tutti i piani di emergenza necessari” – e per emergenza,  naturalmente, intendono la eventuale mancanza di birra di importazione.

Il proprietario ha detto di aver accumulato stock della lager spagnola Estrella Damm, molto amata dai britannici, e anche ovviamente di altri marchi in vista della scadenza originale per il Brexit che doveva essere il 29 marzo.  Ralph Findlay, amministratore delegato di Marston’s, ha dichiarato: “Mentre il contesto di incertezza continua attorno a Brexit continua ad essere difficile, le opportunità di crescita rimangono e siamo fiduciosi di offrire un altro anno di crescita redditizia per i nostri azionisti”.

Ilaria Paoletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta