Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 20 dic – Con la schiacciante vittoria elettorale dei Tories, il percorso politico che porterà alla definitiva uscita del Regno Unito dell’Unione Europea, viaggia spedito. Oggi il nuovo Parlamento britannico ha approvato con larga maggioranza la legge sulla ratifica della Brexit, prevista entro il 31 gennaio 2020.  I ‘Sì’ sono stati infatti 358, a fronte dei 234 ‘No’. Dato decisamente significativo, perché la maggioranza di 124 voti è superiore a quella di 80 seggi in più ottenuti dai conservatori dopo l’ultima tornata elettorale. L’iter adesso proseguirà passata la classica pausa natalizia dei lavori di Westminster e se non ci saranno improbabili intoppi verrà completato entro la metà di gennaio.



E dire che appena due mesi fa Boris Johnson era stato sconfitto alla votazione sulla mozione sul programma per l’accordo da lui proposto sulla Brexit e a settembre aveva perso la maggioranza in Parlamento. Stavolta per il primo ministro britannico non ci sono state sorprese negative, anzi è filato tutto liscio anche oltre le più rosee aspettative. Piuttosto mesto il commento di un portavoce della Commissione europea: “Prendiamo nota del voto alla Camera dei Comuni. Seguiremo il processo di ratifica nel Regno Unito da vicino. Siamo pronti a fare i passi formali per chiudere l’accordo anche in Ue”.

“L’alba di una nuova era”

Boris Johnson si è mostrato invece raggiante: introducendo il dibattito sulla legge, ha definito la Brexit “l’alba” di una nuova era per la Gran Bretagna e il voto di oggi un “regalo incartato per Natale al popolo britannico”. Secondo il premier si tratta di “una promessa mantenuta” che pone definitivamente fine “ad anni di rinvii e acrimonia in Parlamento”. Johnson si è poi lasciato andare a previsioni del tutto rassicuranti per il futuro del Regno Unito: “Il prossimo sarà un grande anno per il nostro Paese, l’anno della Brexit realizzata,ma anche di un boom di fondi per l’Nhs (la sanità pubblica, ndr), di investimenti nelle infrastrutture e di accesso a nuove opportunità nella nostra grande nazione”.

Il leader laburista Jeremy Corbyn, sonoramente sconfitto alle ultime elezioni, in attesa di ratificare le sue dimissioni ha votato ancora una volta ‘No’ all’accordo. Il popolo britannico se ne farà una ragione.

Eugenio Palazzini

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. La Svizzera ha vinto ancora una volta senza guerre… Anche la Gran Bretagna va ai bilaterali con l’ Europa, si para il c..o e altre avventure la attendono… In Italia, i buoni esempi sono cestinati da tempo. Almeno sapessimo proporre l’ unità dei paesi latini in Europa (Spagna, Francia, Romania e noi), ma non ci arrivano…

  2. GO BoJo GO , first BREXIT then ilalEXIT

    l’ europa (EU) è MORTA

    viva l’ Europa Nazione !

    DOBBIAMO Crearla, DOBBIAMO Farla …. ad OGNI COSTO (Usque ad vctoria ; Si…He…)

    …. lottando da OSLO a Cortù faremo l’ Europa Nazion FOLGORE ! FOLGORE ! FOLGORE !

Commenta