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Roma, 1 gen – Era il 1 febbraio dello scorso anno quando, con una frugale cerimonia, veniva ammainata l’Unione Jack, la bandiera del Regno Unito, dagli edifici dell’Unione Europea. Era il primo segno tangibile della Brexit, a tre anni e mezzo di distanza dal referendum con il quale i cittadini di sua maestà votarono a favore dell’uscita dall’Ue.



Se quel passaggio poteva dirsi formale, adesso invece siamo ai saluti definitivi. Ci sono voluti altri mesi di negoziazioni, compresa la possibilità di un’uscita senza accordo. Alla fine le parti hanno trovato la quadra. Così, a partire da oggi, la Brexit diventa anche sostanziale. Una data da segnare sul calendario: dal 1 gennaio 2021 la Gran Bretagna non fa più parte del consesso comunitario.

Brexit, ovvero della non irreversibilità dell’Ue

Alla fine dei conti, sono stati necessari quattro anni e mezzo per tradurre in realtà la volontà popolare. Un periodo indubbiamente lungo e fatto di infinite trattative, portate anche all’estremo della quasi rottura. Londra ha giocato dalla sua ogni possibile carta. Parliamo d’altronde di un importatore netto rispetto all’Unione: una Brexit senza accordo avrebbe causato più guai a quest’ultima che all’economia dell’isola. La quale, nel frattempo, non è rimasta con le mani in mano ma ha siglato decine di intese commerciali in mezzo mondo. Smentendo tutte le previsioni che parlavano di sterlina destinata al macero, perdite miliardarie e persino (c’è chi l’ha detto) cibi che non avrebbero più potuto finire sulle tavole inglesi.

Tralasciamo la cialtronaggine di chi vorrebbe far coincidere le previsioni con i propri desideri. Magari conditi ad un pizzico di malcelata volontà di vendetta. La realtà, prima o dopo, arriva e la Brexit ci racconta che uscire dall’Unione Europea è possibile. Servono capacità negoziali, visione di lungo periodo. Con un forte mandato popolare che non guasta certo.

Filippo Burla



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9 Commenti

  1. al prossimo governo il mandato ci sarà.

    se non avranno le palle per l’italexit,
    ALMENO che facciano i minibot,
    e facciano rientrare totalmente il debito pubblico estero.

    • “al prossimo governo il mandato ci sarà”…Quale governo?Quello con Berlusconi e Tajani e la parte leghista denominata ’49milioni’?O financo con la parte salviniana?O con quella meloniana comprendente tutti gli ex aennini,riacchiappati x arrivare al 15%,a cui manca ‘poltrona ed Europa?E sta gente si sognerebbe mai,Borghi e Bagnai compresi ad adoperarsi x i minibot?A te risulta che abbiano qualche volta interessato con ‘proposte presentate in parlamento’,gl’italiani a contribuire,comprando ‘debito’ italiano tramite certificati del tesoro onde ‘riscattare’ i certificati(600 miliardi)in mano agli stranieri?O hai visto qualcuno dei ‘maschi’ di cdx,oppositori di st’alleanza che sgoverna,denudarsi davanti Montecitorio x protesta contro l’ultima possibilità di poter far rientrare proprio quel debito estero che sta a fregare tutti i possibili investimenti,se casomai si risparmiassero proprio quegli interessi che devono essere pagati prima di fare spese,settimane fa quando MPS,risanata con le ns tasse,è stata messa sul mercato e non pensando,x servitù congenita all’europa,di farla banca dì’investimento che prende soldi dalla bce a tasso 0 e compri proprio quel debito pubblico in mano agli stranieri?Fai il bravo…medita che se stai a commentare quà la capacità di ‘pensare lungo’ non deve mancarti.

  2. […] La Brexit è giunta e il Regno Unito da oggi è ufficialmente fuori dall’Unione europea. In Gran Bretagna però qualcuno prova a rompere le uova nel paniere di Londra. E’ il caso del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, che lancia un messaggio piuttosto forte: “La Scozia tornerà presto, Europa. Tenete la luce accesa”. Se dunque il Regno Unito ha mollato definitivamente l’Ue, in Scozia c’è chi punta adesso a staccarsi dal Regno Unito. E lo fa dicendolo senza mezzi termini. Sturgeon ha infatti pubblicato il messaggio su Twitter, accompagnandolo con una foto della scritta “Europe-Scotland” proiettata ieri sera direttamente sulla facciata della sede della Commissione europea a Bruxelles. Scritta emblematica, con la parola ‘Europe’ in verticale che interseca la parola ‘Scotland’ in orizzontale alla lettera ‘o’, quest’ultima rappresentata con un cuore rosso. […]

  3. Hanno levato i piedi dal letame chiamato Europa , buon per loro ! In Italia non esiste nessun politico di dx o sx che abbia le palle per riprenderci la nostra dignita’ , non dimenticare che l’italiano piccolo e mediocre e’ corrotto corruttore e corruttibile , ecco il politico italiano

  4. “Storia appioppabile”: De Benedetti, Mps (e perché non anche Widiba?), la lingua batte dove il dente duole?!

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