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Roma, 8 ott – Una stella Michelin per Burger King. E’ questo l’appello lanciato dalla divisione belga del fast food che con una pubblicità ha chiesto alla famosissima e blasonatissima Guida gastronomica internazionale di «stellare» la catena in occasione del lancio del nuovo panino Master Burger Angus. Mossa quantomeno audace, a cui, incredibilmente, la Rossa ha pure risposto. Ma non come Burger King sperava…

La lettera, pubblicata sui cartelloni pubblicitari, inizia con l’ammissione che «l’accostamento tra la stella e Burger King non è immediato, a tavola non abbiamo posate d’argento o tovaglie di seta, o un cameriere a ogni ingresso. Al contrario potrete trovare tovaglioli di carta a ogni tavolo, mangiare con le mani, usufruire di un servizio take-away e mangiare il vostro pasto esattamente dove più vi aggrada». Decisamente poco da Guida Michelin. Nonostante questo la catena di fast food  si dice orgogliosa «di presentare la nostra nuova creatura, il Master Burger. Chiudete gli occhi e lasciatevi avvolgere dal delicato profumo arrostito di Angus, avvolto da morbido pane bianco», condito con «maionese di cipolla, mostarda, Cheddar di qualità, bacon croccante, pomodori succosi, rucola croccante e molto altro ancora». Un piatto da chef di alta cucina, non c’è che dire. O almeno quelli di Burger King ne sono convinti: «Avete mai servito in qualcuno dei ristoranti contenuti nel vostro piccolo libro rosso un piatto così gustoso servito in soli 5 minuti, da mangiare un ristorante dove potete sedervi senza aver prenotato tre mesi prima? Assolutamente no. Per questo, cari ispettori, vi preghiamo di colmare questo gap durato 66 anni».

Provocazione, richiesta seria o semplice trovata pubblicitaria? Non ci è dato di saperlo, ma la redazione della Michelin Belgio e Lussemburgo ha risposto all’appello: «Chi ha detto che abbiamo bisogno di posate d’argento?», scrivono su Twitter. «Per gli ispettori della nostra guida contano: qualità dei prodotti, padronanza della cucina, armonia dei sapori, personalità del cuoco o della cuoca, regolarità nel servizio e correttezza del menu». Come a dire: giudicate un po’ da soli se la vostra «cucina veloce» risponde ai requisiti. E datevi una risposta. E siccome nemmeno i pubblicitari della Rossa scherzano, ne approfittano per farsi pubblicità a loro volta: «Ritroviamoci il 1 novembre alla presentazione della Guida Michelin Belgio e Lussemburgo, così potrete scoprire se Burger King merita una stella!».

Cristina Gauri

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