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Roma, 29 apr – Ancora un attentato contro una chiesa. Dopo gli atroci attentati in Sri Lanka, stavolta è stato colpito un edificio religioso in Burkina Faso. I morti sarebbero sei, tra cui il pastore protestante che stava tenendo messa, nell’attacco a una chiesa di Silgadji, a circa sessanta chilometri da Djibo, capoluogo della provincia di Soum. Secondo le prime informazioni, fornite da fonti della sicurezza della nazione africana, gli attentatori sarebbero arrivati sul posto a bordo di una moto per poi fuggire verso il confine con il Mali.

“L’attacco è avvenuto intorno alle 13, quando i fedeli stavano lasciando la chiesa alla fine del servizio religioso”, ha dichiarato all’agenzia Afp un membro della chiesa protestante locale. “Gli aggressori erano in motocicletta e sparavano in aria, poi hanno iniziato a colpire i fedeli“, ha riferito lo stesso testimone.

Non si tratta del primo attacco jihadista a fedeli cristiani in Burkina Faso. Nel 2015 era presa di mira un’altra chiesa. E lo scorso venerdì altre sei persone, tra cui cinque insegnanti, erano stati uccisi da una decina di terroristi a Maytagou. Nel Paese africano è attivo Ansaroul Islam, Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani (affiliato ad Al Qaeda), oltre ad altre formazioni jihadiste.

Eugenio Palazzini

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