Roma, 17 mag – A sparare domenica scorsa in una chiesa presbiteriana di Geneva a Laguna Woods, in California, è stato un immigrato cinese: il 69enne David Chou. Residente a Las Vegas, l’uomo avrebbe deciso di aprire il fuoco contro i fedeli raccolti in preghiera durante una cerimonia religiosa perché animato dall’odio nei confronti di Taiwan. L’aggressore, cittadino statunitense nato in Cina, si è presentato in chiesa con armi da fuoco e bombe molotov, uccidendo un medico di 52 anni e ferendo altre cinque persone. I fedeli presenti sono poi riusciti a immobilizzarlo, chiamando poi la polizia.

California, l’immigrato cinese che “odiava Taiwan”

Lo sceriffo locale, Don Barnes, ha definito il gesto dei fedeli “un eccezionale atto di coraggio ed eroismo”. Alla cerimonia religiosa stavano partecipava la comunità taiwanese dell’Orange County e stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attentatore cinese intendeva colpire proprio loro. David Chou, prima di stabilirsi negli Stati Uniti, era infatti emigrato dalla Cina a Taiwan. Nell’ex isola di Formosa aveva svolto il servizio militare, ma sosteneva di essere stato trattato molto male dai taiwanesi, ritenendo inoltre che l’isola non dovesse essere separata dalla Repubblica popolare cinese. Di qui la sua rabbia cieca. “Sulla base delle informazioni preliminari dell’indagine, si ritiene che il sospetto coinvolto fosse sconvolto dalle tensioni politiche tra Cina e Taiwan“, ha detto lo sceriffo locale.

Da Buffalo alla California: la società Usa come caricatura tragica del conflitto reale

La sparatoria nella chiesa californiana è avvenuta il giorno dopo l’attacco a un supermercato di Buffalo, dove il 18enne suprematista Payton Gendron ha ucciso 10 persone, ferendone altre due. Come sottolineato dai media internazionali, nel suo manifesto Gendron ha inserito il “sole nero”, simbolo della runologia esoterica usato anche dai combattenti del reggimento Azov. Non ci sono in realtà collegamenti diretti tra l’autore della strage di Buffalo e l’Ucraina, ma in due giorni negli Usa sono avvenuti due drammatici attacchi che evocano un conflitto globale in atto. Caricature schizofreniche delle tensioni nell’Indo-Pacifico e nell’Est Europa, quasi a evidenziare la realtà alterata che attanaglia una parte della società americana.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Sante Bombe… Vivere Vivere Vivere…

    (Luciano Ligabue, Lorenzo Jovanotti e Piero Pelù)

    https://www.youtube.com/watch?v=0fXiaoHW2UI

    Io non lo so chi c’ha ragione e chi no
    Se è una questione di etnia, di economia,
    Oppure solo pazzia: difficile saperlo.
    Quello che so è che non è fantasia
    E che nessuno c’ha ragione e così sia,
    E pochi mesi ad un giro di boa
    Per voi così moderno
    C’era una volta la mia vita
    C’era una volta la mia casa
    C’era una volta e voglio che sia ancora.
    E voglio il nome di chi si impegna
    A fare i conti con la propria vergogna.
    Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più…
    Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
    C’è stato un tempo in cui io credevo
    Che arruolandomi in aviazione
    Avrei girato il mondo
    E fatto bene alla mia gente
    E fatto qualcosa di importante.
    In fondo a me, a me piaceva volare…
    C’era una volta un aeroplano
    Un militare americano
    C’era una volta il gioco di un bambino.
    E voglio i nomi di chi ha mentito
    Di chi ha parlato di una guerra giusta
    Io non le lancio più le vostre sante bombe,
    Bombe, bombe, bombe, bombe!
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più…
    Io dico si dico si può
    Sapere convivere è dura già, lo so.
    Ma per questo il compromesso
    è la strada del mio crescere.
    E dico si al dialogo
    Perché la pace è l’unica vittoria
    L’unico gesto in ogni senso
    Che dà un peso al nostro vivere,
    Vivere, vivere.
    Io dico si dico si può
    Cercare pace è l’unica vittoria
    L’unico gesto in ogni senso
    Che darà forza al nostro vivere.
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più…

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