Cannes, 8 nov — In Francia l’ennesima aggressione compiuta da un immigrato che inneggiava all’Islam: è successo a Cannes, dove uno straniero di origini algerine ha tentato di accoltellare un poliziotto invocando il profeta Maometto. L’agente si è salvato grazie al giubbotto antiproiettile che ha fermato la lama, mentre al nordafricano è andata peggio: è stato bloccato e ferito gravemente da un altro poliziotto.



Cannes, algerino accoltella poliziotto inneggiando all’Islam

Come detto, l’aggressione è avvenuta a Cannes intorno alle 6,30, nei pressi di un commissariato di pubblica sicurezza. L’algerino si è diretto verso un’auto di servizio nella quale erano seduti tre poliziotti. Con la scusa di voler chiedere un’informazione, l’immigrato si è avvicinato al veicolo. Quindi ha aperto la portiera, per poi menare numerosi fendenti diretti verso il torace di un agente. Solo grazie al giubbotto antiproiettile indossato dal poliziotto è stata evitata la tragedia. A quel punto l’attentatore, inneggiando al Profeta, ha tentato di colpire un secondo agente, ma quello seduto alla guida ha esploso un colpo dalla pistola d’ordinanza, ferendolo gravemente. Ora l’algerino lotta tra la vita e la morte ricoverato in uno degli ospedali cittadini. L’agente accoltellato ha riportato lievi ferite.

E stato il ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin a diffondere la notizia. «L’aggressore è stato neutralizzato. Mi reco immediatamente sul posto questa mattina. E garantisco tutto il mio sostegno alla polizia e alla città di Cannes». La polizia di Cannes indaga sulla pista terroristica. Il primo cittadino della città, David Lisnard, ha spiegato che l’attentato è avvenuto nei pressi della stazione di polizia centrale. Solidarietà è arrivata anche dal primo cittadino di Nizza Christian Estrosi.

L’aspirante killer aveva un permesso di soggiorno italiano

Stando a quanto riportato da le Figaro l’attentatore di Cannes, si chiamerebbe Lakhdar B., è nato nel 1984 in Algerina e sarebbe in possesso di un «documento di soggiorno italiano». L’attentatore sarebbe entrato legalmente in Francia nel 2016, e sarebbe «sconosciuto ai servizi di polizia e alla giustizia. La pista terroristica è allo studio».

Sul fatto è intervenuta duramente Marine Le Pen. Così la leader del Rassemblement national: «In Francia c’è attualmente una banalizzazione del terrorismo. Nel Paese ci sono regolarmente dei tentativi di attentati. Ma le persone schedate come sospette islamiste non sono espulse dalla Francia in modo sistematico».

Cristina Gauri

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