Roma, 28 apr – Sul conflitto russo-ucraino i toni non accennano ad abbassarsi. I media occidentali non fanno che invocare una disfatta completa di Mosca, mentre Putin ha addirittura minacciato di usare «armi mai viste». Insomma, il clima è ancora incandescente, tanto che alcuni temono una degenerazione delle ostilità, che potrebbe spalancare le porte persino a una «Terza guerra mondiale». Ma che cosa intende il presidente russo con «armi mai viste»? Il pensiero – è inevitabile – corre direttamente agli ordigni nucleari. Sull’ipotesi dell’uso della bomba atomica si è allora espresso Lucio Caracciolo, che ha tentato di fare un quadro sui possibili scenari.

Non è più guerra fredda

Ormai ospite fisso dalla Gruber a Otto e mezzo, il direttore di Limes ha intanto spiegato perché il parallelismo con la crisi dei missili di Cuba (1962) non sarebbe appropriato nel contesto del conflitto russo-ucraino: «Se parliamo di armi nucleari, il paragone Krusciov/Kennedy non regge: quello era il mondo della guerra fredda, i due si parlavano e si capivano, mentre Putin e Biden non si parlano», afferma Caracciolo, che quindi ritiene possibile un utilizzo della bomba atomica. Infatti, prosegue, «le armi nucleari di cui oggi disponiamo sono ritenute delle armi spendibili, e non armi da esibire» come deterrente.

Caracciolo sull’atomica di Putin

Infatti, spiega il direttore di Limes, «nelle dottrine militari russe e americane le armi tattiche, che hanno un potenziale variabile, in alcuni casi simile a quello della bomba di Hiroshima, sono armi da spendere, sono munizioni speciali». Ma se davvero Putin decidesse di ricorrervi, dove sgancerebbe l’ordigno? Per Caracciolo, la bomba atomica non verrebbe verosimilmente usata su Kiev: «I russi potrebbero usare un’arma tattica su una delle loro isole deserte nell’Artico come avvertimento». Tra l’altro, fa notare l’esperto di geopolitica, «non dimentichiamo che oggi il rapporto tra armi tattiche russe e armi tattiche americane in Europa è di 10 a 1 a favore dei russi, cioè 2.000 contro 200. Alcune di queste armi, peraltro, sono anche in Italia».

Il video

Gabriele Costa

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2 Commenti

  1. ..c’é qualcuno che si immagina Putin a divertirsi bombardando, per gioco, un pezzo di terra desertico? Si, c’é e si chiama “caracciolo”..

  2. Cé qualcuno che non capisce che Putin è ormai probabilmente impotente per cui i missili sono la sua prolunga fallica, che ne fanno un bulletto stronzo in vena di esibizioni muscolari, come ha già dimostrato col lancio del Sarmat? Si, c’é e purtroppo per lui ha preso tante mattonelle di klinker in testa da bambino.

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