Si tratta di una delle maggiori forzature di massa del confine della storia recente. La maggior parte degli immigrati ha fatto il salto dalla fattoria Berrocal, molto vicino alla stazione del controllo dei veicoli. Agenti della Guardia Civil, della polizia nazionale e locale si trovano nella zona per intercettare il gruppo. Gli agenti sono riusciti a mettere insieme la maggior parte dei clandestini e la sta conducendo al Centro di Soggiorno Temporaneo per Immigrati, struttura in cui i membri della Polizia Nazionale procedono alla loro identificazione. La Ciudad Autónoma de Ceuta, insieme a Melilla, da cui dista 225 km, costituisce un porto franco. Ceuta e Melilla sono circondate da un sistema di protezione volto ad ostacolare o impedire l’immigrazione illegale e il contrabbando. Progettata e costruita dalla Spagna alla fine degli anni ’90, la recinzione è costituita da filo spinato. Il prezzo, di 30 milioni di euro, è stato pagato dalla Comunità Europea. Consiste in barriere parallele di 3 metri di altezza, con posti di vigilanza alternati e camminamenti per il passaggio di veicoli adibiti alla sicurezza. Cavi posti sul terreno connettono una rete di sensori elettronici acustici e visivi. È dotata di un’illuminazione ad alta intensità, di un sistema di videocamere di vigilanza a circuito chiuso e strumenti per la visione notturna. Al momento, è in atto un’opera di ulteriore innalzamento della barriera, che la porterà fino a 6 metri di altezza, con il beneplacito dell’agenzia europea Frontex. La barriera è lunga 8 km a Ceuta e 12 km a Melilla.
Centinaia di immigrati assaltano l’enclave spagnola di Ceuta (VIDEO)
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