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Parigi, 30 mag – Charlie Hebdo, la rivista satirica francese già al centro delle polemiche per le vignette sui terremotati abruzzesi, quella sulle vittime del Ponte Morandi a Genova e nota per il sanguinoso attacco alla sua redazione da parte di estremisti islamici, questa volta se la prende con Matteo Salvini e la sua “nuova” abitudine – quella di baciare il rosario pubblicamente. 

“Hai l’alito che puzza”

La  vignetta messa a mò di copertina dell’ultimo numero della pubblicazione satirica (al limite del bestiale) francese riporta il titolo “Il calvario del rosario di Matteo Salvini”. L’immagine lo ritrae nell’atto di baciare il rosario. Gesù, però, ritratto anch’egli nella vignetta, prima gli indirizza una bestemmia, poi dice: “In realtà ti dico che hai l’alito che puzza“. Nell’articolo di accompagnamento a cotanta “opera d’arte” l’autore specifica che “Salvini raccoglie voti ad ampio spettro e tenta di tutto per affermarsi come leader europeo di un’estrema destra multiforme che, in Italia, supera ampiamente il 40% se si aggiunge al risultato della Lega quello di Fratelli d’Italia e le briciole raccolte dai fascisti doc di CasaPound e di Forza Nuova. E, al contrario della sua amica Marine Le Pen, non avrà neppure bisogno di far finta di essere ecologista per cogliere l’onda verde, poiché in Italia i Verdi non hanno molto da offrire.”

E se la prende anche con la Le Pen

Ma non è la prima volta che gli autori di Charlie Hebdo se la prendono con il premier Salvini: anche nella scorsa edizione, quella che era dedicata alle elezioni europee, la copertina ritraeva la leader di Rassemblement National Marine Le Pen assieme al suo alleato europeo, proprio Matteo Salvini. Questa volta, giocando sul cognome della Le Pen come neanche forse scherzano più i ragazzi delle scuole medie, Matteo Salvini era ritratto a forma di pene. Non c’è che dire, questa satira francese oltre al peccato originario di non provocare alcuna risata ha anche  il problema di essere univoca, rivolta cioè verso un solo nemico. E gli italiani sembrano essere il loro bersaglio preferito.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. E’ evidente che questa rivista che non rispetta alcuna religione nè nazione non fà che gli interessi dei banchieri occulti apolidi che controllano tutta la moneta oramai privatizzata ed in grado di schiavizzare interi paesi

  2. Mi sono pentito poche volte , ma aver dato la mia solidarietà a queste bestie (je suis charlie) dopo l’attentato dei terroristi islamici ….2 facce della stessa medaglia !!!!!
    Europa Nazione o ognuno per se .

  3. Tanti (troppi) anni fa, “collaboravo” con il giornalino del liceo che frequentavo. Mi occupavo di una pagina per la quale preparavo “strisce” umoristiche. Ebbene, penso di potermi vantare di essere stato in grado di esprimere una “vena” ben più arguta di quella di chi si propone al pubblico tramite la rivista francese. Lo so che non fa fine autoelogiarsi, sto solo rivendicando una semplicissima e comunissima normalità da diciassettenne, niente di più. E’ che questi Sciarlì e Bdò mi sembrano proprio piuttosto scarsini, ben al di sotto di quel livello…

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