Roma, 30 dic – Di follie, in questi due anni di Covid, ne abbiamo viste a bizzeffe. Le immagini che arrivano dalla Cina sono però tra le più impressionanti, perché mostrano bene la stortura di un sistema sin troppo lodato dai paladini delle chiusure di casa nostra. Parliamo della gogna pubblica riservata ai cittadini che hanno violato il lockdown, ripristinata in Cina come deterrente utile ad attuare la cosiddetta politica “zero casi Covid”.

In Cina gogna pubblica per chi ha violato il lockdown

Così a Jingxi, città della provincia di Guangxi, alcune persone sono state costrette a sfilare in pubblico. Accusate di non aver rispettato le misure anti Covid e di aver fatto entrare illegalmente persone all’interno del Paese. Nel video, diventato virale sui social, si vedono gli accusati in questione sfilare in strada vestite con tute anti contaminazione, mentre mostrano cartelli con il proprio nome e la proprio foto. Immagini a dir poco scioccanti, con la Bbc che parla di “parata della vergogna” avvenuta il 28 dicembre.

Secondo il quotidiano Guangxi Daily servirebbero a scoraggiare i “crimini al confine”, anche perché le autorità cinesi considerano la situazione pandemica alla frontiera “grave e complessa”. Al contrario per Beijing News, la gogna “viola seriamente lo spirito della legge e non può più essere ammessa”. Numerose anche le critiche sui social, anche su quelli cinesi come Weibo, con molti utenti che parlano di provvedimenti barbari e di “ritorno a un passato di centinaia di anni fa”. Non mancano però neppure i cinesi che viceversa mostrano apprezzamento nei confronti dell’iniziativa.

Pochissimi contagi, ma non per Pechino

In tutto questo la Cina registra poche centinaia di casi Covid, stando almeno ai dati ufficiali del governo. Decisamente risibili in rapporto alla popolazione e se paragonati a quelli rilevati in Europa. Eppure Pechino, dopo diversi mesi in cui il virus sembrava quasi sparito dal territorio nazionale, teme contraccolpi anche in vista delle Olimpiadi invernali che si terranno a febbraio nella capitale.

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. ..il “lupo perde il pelo ma non il vizio”… ricorda la “rivoluzione culturale ” delle guardie rosse di mao…stessa tecnica….stessa metologia…

  2. Gli italiani hanno già dimostrato di aver appreso bene molte cose dalla Cina.
    In questo caso, le cose si semplificano.

  3. Tutti i criminali italiani Scafisti -Pro-Vax-Pro-Green Pass sono molto peggiori dei cinesi !
    Migliaia di cittadini italiani onesti -fisicamente sani No-Vax e No-Green Pass sono stati messi in GALERA -LICENZIATI-MULTATI DI MIGLIAIA DI EURO e messi alla GOGNA PUBBLICA in Italia senza nemmeno venir nascosti da una tuta e da una maschera !

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