Roma, 30 dic – Scuola, ancora possibili chiusure. Nessuna pace, nessuna tregua, nessuna pietà per una struttura che è fondamentale in qualsiasi società civile che si rispetti. Ma che, da come pubblica l’Ansa, si appresa a vivere un altro periodo difficile. In barba a due anni di sacrifici completamente inutili.

Scuola, ancora chiusure: nessuna pietà

“La difficile partita contro Omicron riguarda anche il comparto scuola.” Difficile partita, scrive la più grande agenzia di stampa nazionale. Non si capisce perché sia difficile, almeno stando ai dati odierni, alle dichiarazioni dei medici che l’hanno studiata, praticamente stando a tutto quanto conosciamo fin’ora. Ma deve essere difficile, e siamo anche stanchi di ripetere per l’ennesima volta perché tutto questo sia ridicolo, o quanto meno – ad essere generosi – enormemente esasperato. Leggetevi altri nostri articoli sull’argomento se siete “nuovi”, già saprete se ci seguite abitualmente.

Comunque, il “dilagare del contagio” di persone che hanno quasi sempre al massimo uno starnuto, a quanto pare rende addirittura enigmatico, un “rebus”, il ritorno tra i banchi dei ragazzi. “Un miraggio” è l’espressione più forte. E via di didattica a distanza, come se non avesse fatto abbastanza danni fino ad oggi. Certo, il ministro Bianchi è ufficialmente contrario, ma la minaccia è sempre dietro l’angolo perché chissà, potremmo morire tutti. E cono possibili “micro-chiusure” in casi straordinari o con focolai isolati.

Qualcuno si lamenta, ma sono lamentele inutili, lo sappiamo, che nulla cambieranno sull’eventuale triste 2022 – ancora – della scuola. Così sembra la lamentela dell’assesore all’Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen: “C’è preoccupazione sulla riapertura. Sono certa che in questi giorni verranno fatte delle riflessioni sia rispetto ai temi delle quarantene, vedremo se dal Ministero arriveranno indicazioni, sia rispetto ai tracciamenti legati alle scuole”.

La scuola condotta verso possibili chiusure non scalfisce il Ministero dell’Istruzione prepara a soddisfare la richiesta di macherina Ffp2, che saranno indicate dai dirigenti scolastici entro il prossimo 4 gennaio. Il sottosegretario all’Istruzione Sasso afferma: “Abbiamo ancora qualche settimana prima che vengano ufficializzate le modalità di svolgimento dell’esame di maturità, ma sicuramente ripristinare la prova di italiano è una misura di buon senso e di attenzione nei confronti degli studenti: tutti avranno modo di essere valutati con maggiore completezza rispetto a quanto accaduto negli ultimi due anni”.

La maledetta ossessione per la Omicron

La dannata variante Omicron. Verrebbe voglia di imprecare, per il rumore che sta dietro all’ennesima mutazione del Covid 19. E che sembra essere inutile analizzare, come cerchiamo di ripetere da settimane, mesi. Non ci sono allarmismi da parte di chi l’ha scoperta e isolata, non ci sono allarmismi nei dati, non ci sono soggetti particolarmente a rischio (salvo ovvie eccezioni peculiari) tra i minorenni. Ma ancora con la paura, con l’ansia, con la repressione.

In questo caso quella peggiore, contro dei ragazzini innocenti. Contro la loro formazione, contro la loro socialità. Contro la loro crescita. In sintesi contro la loro vita. Senza pietà, senza ritegno, o nella migliore delle ipotesi con un senso d’angoscia pervasivo, opprimente, per non lasciare mai tranquillo un settore che, pure fastidioso ribadirlo, dovrebbe essere quello più importante in una società sana. Quale la nostra non è.

Stelio Fergola

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