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Roma, 20 apr – Ancora pochi in Italia e in Europa stanno seguendo quello sta accadendo in questi ultimi anni negli Stati Uniti d’America; ma qualcuno ha iniziato ad occuparsi di questa teoria della cospirazione” chiamata “Q” e “Qanon”, per capire realmente di cosa si tratta,  e in particolare se abbiamo o meno appigli con il mondo reale.

L’apparizione del “patriota Q”

Alla fine di Ottobre 2017, su 4chan, un sito originariamente pensato per postare immagini con commenti ma comunemente usato come un forum per utenti anonimi, iniziava a postare un anonimo che si definiva “Q Clearance Patriot“, cioè Patriota con accesso al livello di classificazione Q, corrispondente a Top Secret in alcuni dipartimenti dell’amministrazione Usa. I post di Q, definiti “drop” (gocce), hanno continuato fino ad oggi, passando da 4chan a un’altra board, 8chan, che ora è diventata 8kun.net.

Considerato inizialmente con curiosità, ma anche ridotto da molti utenti ad una sorta di scherzo, con il procedere dei mesi (e degli anni, ora) è risultato sempre più evidente che Q è legato all’amministrazione Trump e allo stesso Presidente. Tramite un susseguirsi di “coincidenze” (che chiaramente non possono più essere tali, in quanto ormai sono letteralmente centinaia) che risultano in concordanze di argomenti e tempi con i tweet di Trump, anticipazioni di mosse del governo Usa, sviluppi futuri poi verificatisi di eventi in corso o persino non ancora accaduti al momento del post, si è capito che Q ha un legame con Trump, e che potrebbe essere espressione di un piano estremamente ben congegnato e che sta effettivamente venendo implementato.

Cosa dice Q?

Cosa dice Q? In pratica descrive una realtà che alcuni già sostenevano da anni: gli Stati Uniti in primo luogo, e con loro praticamente quantomeno tutte le Nazioni occidentali e i loro satelliti, e vari altri Paesi al mondo, sarebbero ostaggio di una mafia internazionale globalista, con ramificazioni tra politici, grandi famiglie imprenditoriali, persone dello spettacolo, e soprattutto tra i media di ogni Paese.

Chi ha in mano le redini starebbe ben più in alto di questi soggetti, ed è legato alle grandi famiglie che in questi ultimi due secoli detengono principalmente il potere bancario e finanziario, ad altri gruppi di potere di lungo corso (es. alcune famiglie reali) e alle centinaia di organizzazioni e soggetti influenti che sono espressione di costoro. Questo potere disprezzerebbe visceralmente il resto della popolazione umana che considera bestiame (pecore), ritenendosi una razza a parte e superiore, e il suo obiettivo sarebbe quello di sfruttare il mondo per arricchirsi e mantenere il potere per sé ed i propri discendenti. Tra le loro pratiche ci sarebbe la pedofilia, e non esiterebbero a usare il loro potere per scatenare guerre al fine del profitto e del trionfo dello spargimento di sangue.

Il mezzo principale tramite il quale questa Organizzazione (chiamata nel gergo dei QAnon – ossia i soldati anonimi di Q – “Qabal”) starebbe attualmente esercitando il proprio potere, a parte il controllo della finanza mondiale (manipolazione degli stock market) e delle politiche monetarie (tramite le Banche Centrali) è anche il controllo di alcune delle principali agenzie di intelligence occidentali, in primis la Cia, che verrebbero utilizzate come veri e propri eserciti illegali, come hub dei traffici di esseri umani e della droga, e come mezzi di collegamento tra le varie propaggini nazionali del potere. Queste ultime si relazionerebbero principalmente tramite grossi gruppi, tutti interconnessi, di funzionari pubblici non eletti, politici, persone dello spettacolo, e soprattutto, i media mainstream. Questi gruppi di potere costituirebbero quello che Donald Trump ha sempre detto – sin  dalla sua discesa in campo nel 2015 – di voler combattere: “il Deep State“.

Il dominio del Deep State

Il Deep State eserciterebbe così reale dominio in ogni Paese per conto dei loro padroni, e, soprattutto tramite l’azione dei media, creerebbero agli occhi della gente una realtà fittizia, condizionandone profondamente il comportamento e le azioni. L’esercizio della democrazia diviene così meramente formale, in quanto le persone vengono condizionate, e la loro sovranità individuale viene disattivata e svuotata.

Secondo i QAnon, questa situazione perdura da decenni, e forse da secoli. Dopo aver spadroneggiato in Europa ed averla distrutta con la Seconda Guerra Mondiale, questi poteri avrebbero aumentato la loro presenza negli Stati Uniti, infiltrandone ogni recesso del potere, fino alla Presidenza. Alcuni presidenti se ne accorsero ma non poterono far nulla, molti altri si inchinarono a questo potere o ne furono persino diretta espressione, alcuni tentarono di resistere. John Fitzgerald Kennedy iniziò ad opporvisi e pagò la conseguenza estrema, sempre secondo i QAnon. Barack Obama sarebbe stato nient’altro che un burattino di questi poteri, e gli Usa e il mondo intero – con la sua presidenza – stavano rapidamente procedendo verso quel baratro paventato durante i peggiori momenti della Guerra Fredda. In quell’abisso saremmo probabilmente precipitati tutti – secondo Q – con la presidenza di Hillary Clinton, esecutrice di alto livello degli ordini del Deep State.

Tuttavia, il piano del Deep State sarebbe stato fermato da Donald Trump, da quando entrò nell’arena politica, e, in modo del tutto imprevisto da parte dei media (ma non del tutto inaspettato da parte di certi che avevano intuito cosa stesse accadendo) divenne Presidente. QAnon afferma di capire che Trump venne cooptato da un gruppo di patrioti americani, sostanzialmente la parte non comandata dal Deep State e ancora patriottica dei militari: principalmente la Marina militare, la NSA allora comandata dall’Ammiraglio Rogers, e le varie branche dell’intelligence militare. Essi avrebbero saputo cosa stava accadendo, opponendosi al Deep State almeno sin dai tempi dell’assassinio di Kennedy, e ovviamente volendo evitare l’annichilimento del loro Paese, avrebbero escogitato e messo in atto un Piano di una complessità spaventosa. L’obiettivo: impedire alla “Cabal / DeepState” di prendere nuovamente il potere, dopodiché estrometterli dal dominio dell’amministrazione americana, e (necessariamente, perché si tratta di una piovra internazionale) eliminarla anche dagli altri Paesi dove essa risiede e prospera. Trump vinse le elezioni; Q ha affermato che, se questo non fosse successo, i Patrioti americani erano pronti a misure drastiche per evitare il disastro, tra cui un colpo di Stato.

La “pulizia” di Trump 

Dal momento in cui Trump ha prestato giuramento come il quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti, i patrioti – chiamati nel gergo Qanon “White Hats”, cappelli bianchi – avrebbero preso il controllo dell’America, e starebbero procedendo a una radicale opera di pulizia, principalmente negli Usa ma anche in moltissimi altri Paesi del mondo, tramite i cappelli bianchi locali collegati con loro. Q avvisa il proprio pubblico che queste operazioni devono essere svolte in modo non palese, sotterraneo (questo modo di procedere in gergo Q è chiamata SilentWar, la Guerra Silenziosa) e solo una piccola frazione di quello che sta accadendo emerge e diviene pubblica.

Insomma staremmo assistendo ad una sorta di guerra “segreta”, al momento caratterizzata dalle “purghe” di Trump. Q e i QAnon motivano questa segretezza con la necessità di agire con metodi occulti in quanto il pubblico, ancora per la grande maggioranza indottrinato e rispondente agli stimoli dei media, rischierebbe di non comprendere la situazione e di essere condotto dai media controllati dalla “Cabala”, ad opporsi e persino a reagire con violenza. Il controllo mentale esercitato dai “FakeNewsMedia” – come li chiama anche Trump – è tale che i cittadini probabilmente combatterebbero per salvare i loro carcerieri, sempre secondo i seguaci di Q. Per superare questa situazione, a fianco della SilentWar, verrebbe quindi portata avanti l’operazione Q.

L’operazione Q e la “battaglia spirituale”

QAnon quindi non sarebbe altro che un’operazione psicologica di intelligence militare, un team dedicato alla comunicazione con quella parte del pubblico che è pronta e vuole ricevere questa informazione. Q fungerebbe da canale informativo alternativo tra i patrioti nell’amministrazione Trump e chi vuole ascoltare la loro voce nel resto del mondo. A loro volta, coloro che ascoltano possono svolgere un lavoro di contrasto alle FakeNews e di informazione nei confronti del resto della popolazione (il Generale Flynn, consigliere delle Sicurezza Nazionale dell’Amministrazione Trump, tra il 20 gennaio 2017 e il 13 febbraio 2017) – secondo i QAnon – si riferì a questo quando parlò di DigitalSoldiers, in un suo discorso ufficiale, il cosiddetto  – “QArmy”).

Nella teoria del complotto Q il superamento da parte della maggioranza della popolazione dell’indottrinamento da parte dei media, l’abbandono della realtà fittizia che è stata costruita nelle loro menti da i capi del Deep State e l’apertura degli occhi sulla realtà che ci circonderebbe, e sul nostro vero potere che ci sarebbe stato nascosto e soppresso per un’infinità di tempo, costituirebbero quello che i QAnon chiamo il Grande Risveglio, (TheGreatAwakening), preludio all’auto-liberazione dell’umanità. Ognuno dovrebbe quindi fare la sua parte. Q insiste sul fatto che per ciascuno di noi questa sarebbe una Battaglia Spirituale (SpiritualWarfare), una lotta contro l’asservimento della propria mente ai tentacoli di un potere che sarebbe intrinsecamente malefico. Q insiste continuamente – nei suoi drop – sul fatto che ciascuno deve pensare con la propria testa, non rimettere mai ad altri l’autorità di decidere cosa credere, e che è necessario basarsi esclusivamente sui fatti e sul ragionamento logico per arrivare alle proprie conclusioni circa la verità.

QAnon quindi, tramite i suoi drop, fornirebbe il quadro della situazione degradante in cui ci siamo rovati, dando aggiornamenti sulla guerra in corso, chiarendo situazioni, anticipando eventi, in modo da consentire a coloro che lo seguono di comprendere la realtà “vera” e rimanere calmi nella tempesta in mezzo a cui stiamo passando e passeremo (“Voi siete la calma prima e durante la Tempestacome disse Trump ai vertici militari in un discorso dell’Ottobre dl 2017). La Tempesta, TheStorm, è come Q chiama la fase finale e pubblica della guerra, che avverrà con arresti degli esponenti DeepState e Cabal, la giustizia che cala sulle loro teste, e, in definitiva, la liberazione  dell’umanità e la riconquista del potere sovrano da parte degli individui e dei popoli.

La semplificazione complottista e i dubbi

Conseguenza di tutto ciò sarà anche un cambio di paradigma, sia economico (gli attuali sistemi monetari sono una creazione dal nulla del DeepState / Cabal per mantenere il controllo della popolazione tramite il debito), sia tecnologico, in quanto il Deep State avrebbe mantenuto nascoste immense innovazioni che sarebbero epocali, sempre per mantenere il controllo, il potere e il guadagno in capo a pochi. Uno dei motti di Q è: “Un bellissimo, coraggioso mondo nuovo attende. Faremo questo viaggio insieme. Un passo alla volta. WWG1WGA” – Q. WWG1WGA è il motto reso celebre proprio da Q: “Where We Go One, We Go All“, cioè “Dove Va Uno Di Noi, Andiamo Tutti” ( tutti per uno, uno per tutti).

Q inoltre ci avviserebbe che, siccome i suoi drop sono letti anche dai “bad actors“, cioè dagli esponenti del Deep State e dai loro operatori che cercano di contrastare i patrioti, la disinformazione è necessaria. Quindi dovremmo essere consapevoli, perché ce lo dice Q stesso, che tra i suoi drop sono presenti anche informazioni volutamente non veritiere. Distinguerle è un’attività difficile, che può essere condotta con discreti risultati (ma mai con certezza) con un po’ di esperienza e soprattutto con il raffronto con altre fonti e con gli altri drop dello stesso Q.  I drop di Q sono pubblicati in originale su una sezione di 8kun.net, e poi vengono raccolti in automatico e pubblicati sui siti qmap.pub e qanon.pub. Il primo consente una traduzione in italiano il secondo è più spartano, ma contiene i “timestamp”(giorno e ora) originali dei drop. I drop sono scritti a volte in modo abbastanza chiaro, a volte in modo criptico e con un linguaggio tipico dell’intelligence. Detto tutto questo, è ovvio che non sia facile tirare le conclusioni.

Cospirazionismo di estrema destra o trollaggio della sinistra?

Per i media maistream si tratta di una assurda e anche spaventosa tesi cospirazionista di estrema destra e messa sopra dai fanatici trumpiani, per creare un humus psichico adatto ad atti di violenza e di intimidazione verso gli avversai del POTUS. Il 6 agosto 2018, BuzzFeed ha segnalato che sembra plausibile che “QAnon sia uno scherzo della sinistra ai danni dei sostenitori di Trump”. La teoria vuole che il vero scopo di chiunque abbia cominciato a postare questi contenuti su 4chan fosse capire cosa si sarebbero bevuti i supporter di Trump e le destre statunitensi, per farli passare come dei pazzi furiosi e persone instabili di mente. Questa idea che QAnon sia un trollaggio della sinistra è dovuto al fatto che nel 1999 viene pubblicato un romanzo intitolato “Q”, il cui autore è Luther Blissett, pseudonimo con cui era noto il collettivo di scrittori italiani ora conosciuto come “Wu Ming”.

Il romanzo parla di un personaggio anonima senza identità che viaggia per l’Europa subito dopo la Riforma protestante del seicento, che studia i diversi movimenti radicali e tipi di ribellione. Nel frattempo, una spia del Vaticano di nome Q lo insegue e gli consegna messaggi criptici firmati solo con questo pseudonimo. È stato un best-seller in Europa, ma non in America. Addirittura Open sostiene che il vero avvelenatore dei pozzi sarebbe Donald Trump stesso, in quanto lo stesso Trump condivide i tweet di molti utenti QAnon, alcuni di questi  sono stati sospesi da Twitter per i loro contenuti. Uno di questi ritraeva gli oppositori di Trump – Obama, Clinton e tanti altri – dietro le sbarre.

Infine c’è che pensa che QAnon non sia altro che una strategia del Deep State per rinnovarsi e fare in modo che uno dei suoi uomini non incriminabile né compromesso con la pedofilia delle élite democratiche, come Donald Trump, possa portare avanti il progetto del Nuovo Ordine Mondiale, indisturbato, facendo credere che lo stia combattendo; e la strategia Q sarebbe utile a questo scopo, ossia deviare l’attenzione della massa su altri soggetti obsoleti e non più utili, incanalando la protesta negli Usa, verso obiettivi sterili, secondo la strategia della cosiddetta “opposizione controllata“.

In Italia, a destra e non solo, c’è chi prende  la questione molto seriamente. Sono nate molte pagine che spiegano la teoria QAnon, tra cui la pagina Facebook QAnon Italia, e su siti di informazione alternativa di YouTube, iniziano ad essere intervistati i più noti sostenitori di Q, tra cui Alessandro Sieni di Padova dove in un secondo recente video intitolato “La Notte di Q: fantasia o realtà?” ci spiega perché ritiene vera la strategia Q. Per il momento, quindi, non resta che farsi una propria idea su questa complicata vicenda, ed eventualmente aspettare che i piani di Q si rivelino, eventualmente, esatti.

Emanuele Fusi

10 Commenti

  1. Gli americani, questo popolo patriottico ( sono talmente patriottici fino al fanatismo) dal tempo della loro creazione nel 1776 vale a dire 222 anni dei 239 della loro esistenza il 93% del tempo sono stati in guerra “dati 2015”.. ,( non sto adesso giudicare Tramp perche ancora non conosco ampiamente il suo operato, ma quelli prima di lui)..hanno avuto solo 21 anni di pace …dal 1776.
    George Carlin, attore sceneggiatore americano disse: “Siamo un popolo di guerra.Noi amiamo la guerra perchè siamo molto bravi a farla. In realtà, è l’ unica cosa che possiamo fare in questo cazzo di paese: la guerra. Abbiamo avuto un sacco di tempo per fare pratica e anche perchè è sicuro che non siamo in grado di costruire una lavatrice o una macchina che vale un coniglio da compagnia; per contro, se avete un sacco di abbronzati nel vostro paese, dite loro di stare attenti perchè noi verremo a sbattere una bomba sul loro viso …”

  2. La traduzione di DROP con goccia è ingenua e rovina la lettura di quest’articolo, proiettando una luce un po’ ridicola e quindi poco autorevole sull’autore. Drop ha tantissimi significati in inglese di cui l’italiano medio conosce solo il più banale quale appunto goccia. In questo contesto andrebbe tradotto come soffiata o ben venga qualsiasi traduzione non letteraria come “bomba” (drop the bomb è un’espressione comune in inglese per descrivere quando uno ha una notizia bomba da dare) o finanche comunicato, o rivelazione ma di sicuro non goccia che non avrebbe alcun senso ed è veramente brutto da leggere. Invito l’autore a fare sue ricerche sul termine e correggere di conseguenza

  3. mi hanno convinto! trump non c’entra! soprattutto perchè sarebbe gia morto. sfido però i creatori di questo articolo a smentire i fatti storici riportati in quasi tutti i video, partendo magari dalle chat della Clinton, trapelate da WikiLeaks, che parlano di traffico di bambini.
    😀

  4. Emanuele Fusi l’unica cosa che posso dirti è che TUTTI e ripeto TUTTI i professionisti che si sono avvicinati al potere, in maniera sufficiente da poterlo guardare negli occhi, sanno che tutto quello che dice Q è VERO anzi di più, verissimo. I tuoi dubbi, in calce all’articolo sono figli del tuo humus, del tuo substrato e della tua anima marcia. Prego DIO adesso, con tutto il mio cuore affinchè il progetto Q venga portato a compimento. Io darò la mia parte anche a costo della vita stessa.