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Roma, 5 mar – “Congo: ucciso in una imboscata il procuratore che indagava sulla morte del nostro ambasciatore del carabiniere di scorta e del loro autista nel nord Kivu. Situazione molto particolare”. E’ quanto scritto su Twitter dal gruppo Geopolitical Center, noto gruppo di analisi strategica e militare. L’agguato sarebbe avvenuto martedì a Katale, a circa 50 chilometri dalla città di Goma. Nella stessa regione dunque in cui sono stati assassinati l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese Mustapha Milambo.

La stessa zona dell’agguato ad Attanasio

Il procuratore militare capo del territorio di Rutshuru, William Hassani, sarebbe stato assassinato in un agguato sulla strada RN2. La stessa che stava percorrendo il convoglio del Pam, il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, in cui viaggiavano Attanasio e Iacovacci. Il procuratore era di ritorno da Goma e si stava dirigendo a Rutshuru. Sempre secondo le informazioni trapelate, il magistrato era accompagnato da un colonnello congolese, comandante di un reggimento delle forze armate di Kinshasa. Quest’ultimo sarebbe però sopravvissuto all’attacco e adesso sarebbe ricoverato all’ospedale di Rutshuru. Le informazioni sono però ancora molto confuse e parziali.

Congo, chi ha ucciso il procuratore?

Ma chi ha ucciso il procuratore indagava sulla morte del diplomatico italiano? E perché? Impossibile dirlo al momento e con tutta probabilità sarà difficile stabilirlo anche in futuro. Parte del Kivu è difatti ormai completamente fuori controllo, in particolare proprio la strada Goma-Rutshuru in cui si susseguono agguati da diversi settimane. Le autorità congolesi non sembravano affatto in grado di vigilare su quel territorio e le decine di milizie presenti nell’area agiscono pressoché indisturbate. Nessuna di queste oltretutto rivendica gli attacchi, anzi si accusano a vicenda. Ciò inevitabilmente complica ancora di più la ricostruzione dei fatti. Quel che è certo è che l’uccisione di un procuratore che stava indagando sull’assassinio dell’ambasciatore Attanasio è piuttosto inquietante. Il sospetto, inutile girarci intorno, è che non sia affatto casuale e qualcuno abbia voluto mettere a tacere chi poteva scoperchiare un vaso di Pandora.

Eugenio Palazzini

 

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