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Roma, 11 lug – All’inizio degli anni ottanta la Repubblica Democratica del Congo era il secondo produttore di caffè dell’Africa. La produzione era concentrata nell’area a nord est della nazione, nei pressi del lago Kivu, dove era presente un suolo assai fertile di origine vulcanica. La situazione politico-sociale non ha però aiutato lo sviluppo del settore. Tutt’altro: la produzione è crollata a causa dei vari gruppi di ribelli che hanno reso la zona insicura. Causando effetti a casaca anche sull’economia della regione, che ne ha risentito enormenente.



Così torna la produzione di caffè in Congo

La situazione della produzione di caffè in Congo sembra, però, poter adesso mutare. Di recente, infatti, la Nestlé ha avviato un progetto per ricominciare a produrre i preziosi chicchi da usare come materia prima per la realizzazione delle capsule.

Il progetto, denominato Reviving Origin, è stato lanciato nel 2019 e si pone come obiettivo quello di far riprendere la coltivazione della pianta nell’area del lago Kivu, formando anche gli agricoltori per produrre maggiori quantità di caffé e di qualità più elevata. Un modo anche per garantire loro ritorni maggiori in termini di reddito. A tale proposito sono state introdotte qualitè di caffè provenienti da Zimbabwe, Colombia e Uganda che hanno un gusto particolare molto apprezzato dagli acquirenti.

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Per capire l’importanza del progetto è importante notare che Nestlè sta lavorando con 2800 coltivatori per fornire loro la formazione necessaria. Collabora in tutto ciò con Technoserve e Usaid. L’operato della multinazionale svizzera non si limita solo alla formazione: il progetto include la fornitura di acqua pulita e di trattamenti medici. Anche se il programma è solo all’inizio, gli agricoltori che ne fanno parte già stanno osservando i vantaggi in termini di redditi più alti.

Giuseppe De Santis



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1 commento

  1. La questione fondamentale è la qualità dell’ acqua per bere, cucinare, anche un ben più sano tè piuttosto che un “aggressivo” caffè spesso coprente una H20 immonda…

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