Washington, 28 giu – Tra un mese, il prossimo 30 luglio, il premier italiano Giuseppe Conte verrà ricevuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca. Gli Usa hanno ufficializzato la visita del primo ministro italiano sottolineando come l’Italia sia “cruciale per la stabilità nella regione del Mediterraneo”. Conte e Trump si incontreranno per discutere su come “rafforzare la cooperazione nell’affrontare i conflitti globali e nel promuovere la prosperità su entrambe le sponde dell’Atlantico”. Per i due è in programma un colloquio privato e a seguire una riunione bilaterale estesa.
Che il premier Conte goda di una certa stima da parte di Trump non è una novità. Già durante il G7 in Canada il tycoon aveva manifestato via twitter il proprio apprezzamento nei confronti del neonato governo. Ne aveva elogiato la vittoria, bisbigliando all’orecchio di Conte “bravi, è stata una grande vittoria”, e aveva promesso che i due si sarebbero rivisti presto alla Casa Bianca. Non che Conte non abbia gradito, anzi, e in quell’occasione diede il proprio endorsement alla posizione trumpiana di apertura al Cremlino, affermando che la Russia dovrebbe tornare a far parte del G8.
Trump ha mantenuto la promessa e tra un mese ci sarà la visita ufficiale. America first e Italia first, sembra essere il leit motiv che farà da sfondo all’incontro. Da Palazzo Chigi rilasciano una nota in cui si afferma che i due hanno intenzione di riaffermare la solidità e la centralità del legame di amicizia e alleanza fra l’Italia e gli Stati Uniti, sia sul piano bilaterale che multilaterale. Trump e Conte “approfondiranno la loro collaborazione, che è essenziale per la sicurezza e la stabilità internazionale nei principali teatri, quali il Mediterraneo, l’Iraq e l’Afghanistan, e intensificheranno la cooperazione ai fini della reciproca crescita economica. Saranno inoltre riconosciuti e valorizzati i profondi vincoli storici e culturali su cui si basano i rapporti bilaterali”.
Anna Pedri

Commenta