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Washington, 30 lug – Il premier italiano Giuseppe Conte vola a Washington per incontrare il presidente americano Donald Trump e per proporsi come mediatore nei rapporti tra Usa ed Europa, che sono a livelli di alta tensione. Sul tavolo, però, anche altri temi caldi come quello dell’immigrazione, delle sanzioni alla Russia, dei dazi commerciali, di Nato. E poi la stabilizzazione della Libia, su cui l’Italia gioca una delicata partita con la Francia. 
L’obiettivo di Conte in visita da Trump è anche quello di “intensificare la cooperazione tra i due Paesi nell’ottica della crescita economica di entrambi”, oltre che rinsaldare l’amicizia e la cooperazione tra i due paesi per la sicurezza e la stabilità internazionale in zone come il Mediterraneo, l’Afghanistan e l’Iraq. Il premier italiano verrà accolto alla Casa Bianca alle 12 ora locale, quando in Italia saranno le 18. Seguirà la firma del Libro degli Ospiti nella Roosevelt Room, e poi il faccia a faccia nello Studio Ovale. Al termine seguirà il bilaterale allargato alle rispettive delegazioni e alle 14 americane è prevista una conferenza stampa.
Che Conte stia simpatico a Trump lo si sa dallo scorso 9 giugno, quando il tycoon a margine del G7 in Canada aveva definito il premier italiano “una gran brava persona”. Inoltre Conte è stato l’unico partecipante al G7 per il quale Trump ha riservato parole benevole, e soprattutto in tema di immigrazione il presidente americano si è detto in sintonia con il pugno duro che sta usando il governo giallo verde.
Forte di questa stima Conte elaborerà una precisa richiesta a Trump, e cioè quella di aiutare l’Italia a creare “cabina di regia permanente per il Mediterraneo”, da attuarsi attraverso i reciproci ministri degli Esteri e della Difesa, per unire le forze contro il terrorismo e rafforzare la sicurezza nell’area. Questo anche per frenare le ambizioni del presidente francese Emmanuel Macron che in Libia vuole essere padrone assoluto dei giochi. Resta solo da vedere cosa Trump voglia in cambio.
Anna Pedri

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1 commento

  1. Ma noi sappiamo chi è il Primo Ministro Conte? direi di no, non era famoso, non era un politico e poi attualmente appare un poco in ombra rispetto a Di Maio e Salvini. L ‘abbiamo visto quasi disorientato quando ha ricevuto l’incarico. Pero’ credo sia opportuno riconoscergli un merito: malgrado i ricatti e le pressioni del presidente della Repubblica, le ingerenze delle organizzazioni internazionali a cui l’Italia è legata, lui ha creato la piacevole definizione di “avvocato degli italiani” speriamo lo voglia fare e soprattutto lo possa fare.

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