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Roma, 4 set – Il Ciad è uno dei paesi africani più poveri al mondo e non sorprende che se ne parli soltanto per via dei suoi problemi legati a siccità e terrorismo. Negli ultimi anni si è registrato un certo interesse da parte degli investitori internazionali per via dei suoi giacimenti di petrolio, anche se fino ad ora si sono visti pochi risultati.

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Dall’Angola al Ciad: obiettivo petrolio

Adesso però qualcosa sta per cambiare e non solo dal punto di vista economico. Di recente infatti il presidente del Ciad Idriss Debi ha invitato il presidente dell’Angola Joao Lourenco a investire nel suo paese nel settore petrolifero.
L’invito è stato fatto durante un incontro tra le delegazioni dei Paesi al fine di rafforzare la cooperazione economica tra i due stati africani e questo accordo non riguarda solo il settore petrolifero. Gli imprenditori angolani sono stati invitati a investire anche nei settori agricoli e industriali e ad acquistare carne prodotta in Ciad, più economica rispetto a quella prodotta in altre nazioni.

Cooperazione a tutto campo

Le delegazioni hanno sottolineato come questo accordo faccia parte di un piano più ampio di cooperazione e sviluppo il cui fine ultimo è il benessere delle rispettive nazioni.
Bisognerà aspettare prima di poter vedere i benefici di questi accordi ma per ora è interessante notare come i Paesi africani cercano di aiutarsi tra loro senza dover dipendere dai paesi occidentali e dalla Cina. Ovviamente la cooperazione all’interno del continente, per quanto desiderabile, da sola non può essere l’unica via per lo sviluppo ma può aiutare moltissimo a trovare un sentiero di crescita che più si adatta alla realtà africana e questo accordo è il primo passo per qualcosa che porterà a grosse e positive sorprese.
Giuseppe De Santis
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