Roma, 24 mar – La Corea del Nord avrebbe testato un nuovo missile balistico intercontinentale (Icbm), lanciandolo verso il mar del Giappone. A riferirlo è il ministero della Difesa nipponico, secondo cui il missile “non identificato” sarebbe caduto a circa 170 chilometri dalle coste della prefettura di Amori, nel Nord-ovest dell’arcipelago giapponese, dunque all’interno della Zona economica esclusiva (Zee). Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha condannato “con forza” il lancio nordcoreano, definendolo “sconsiderato” e “inaccettabile”.

Stando poi a quanto affermato da fonti del ministero della Difesa alla televisione pubblica Nhk, il missile avrebbe raggiunto un’altitudine di seimila chilometri, per questo si pensa che possa trattarsi di un missile balistico intercontinentale. Dello stesso avviso la Corea del Sud, con il presidente Moon Jae-in che ha espresso disappunto e preoccupazione al Consiglio sulla sicurezza nazionale “per la violazione della moratoria autoimposta da Pyongyang” sui test e delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Secondo il Comando di Stato maggiore congiunto di Seul, il test nordcoreano sarebbe il più potente dal 2017.

Missile verso il Giappone, perché proprio adesso 

Come noto la Corea del Nord non è nuova a lanci di missili in direzione del Giappone, ma è possibile che adesso Pyongyang voglia alzare la tensione nel giorno in cui il G7 si riunisce a Bruxelles ed è in corso una riunione della Nato. Non si tratta infatti di un summit qualunque, perché oggi con il presidente Usa Joe Biden ci sarà anche il premier giapponese Fumio Kishida. Una presenza, quella nipponica, in questo senso inconsueta. Kishida ha dichiarato che il Giappone lavorerà con Stati Uniti e Corea del Sud. Di per sé nulla di nuovo, ma secondo i media nipponici in questo caso il primo ministro ha lasciato intendere che Tokyo si prepara a ulteriori sanzioni contro la Corea del Nord dopo il lancio del missile caduto nella Zona economica esclusiva del Giappone. Nel frattempo il capo segretario di gabinetto Hirokazu Matsuno, portavoce del governo nipponico, ha fatto sapere che il Giappone ha protestato contro il lancio nordcoreano attraverso l’ambasciata di Pyongyang a Pechino, condannando la provocazione “nei termini più forti”.

Alessandro Della Guglia

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