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Roma, 19 mar – Dire che Donald Trump ha preso sottogamba la rapida diffusione del coronavirus è scontato e in fin dei conti troppo generoso. Il presidente degli Stati Uniti ha inizialmente sminuito la portata dell’epidemia, poi trasformatasi in pandemia, tra spiritosaggine, accuse di fake news a chi a suo avviso gonfiava troppo i numeri e certezze di svolte positive. Il cambio di rotta del tycoon si è verificato negli ultimi giorni, perché di fronte all’evidenza è arduo tentare di sviare o sminuire.

Il boom di casi negli Usa

Adesso però il virus si sta diffondendo drammaticamente anche in Nord America e gli Usa oggi hanno registrato dati che iniziano a far tremare i cittadini statunitensi. Stando infatti ai numeri forniti dai Centri di controllo e prevenzione delle malattie, i casi attestati di persone contagiate sono oltre 10mila e i morti 152. Un bilancio piuttosto pesante, soprattutto in termini di rapidità di diffusione del virus che è letteralmente dilagato rispetto a tre giorni fa, quando in tutti gli Stati Uniti si contavano 3.700 casi e 65 vittime. New York e Los Angeles avevano già deciso di chiudere cinema, bar, ristoranti e teatri per contenere i contagi ma con tutta evidenza adesso è probabile che le misure restrittive vengano inasprite in tutti gli States.

Non a caso il Dipartimento di Stato sta per invitare i cittadini americani che si trovano all’estero a far ritorno immediatamente in patria, predisponendo un travel advice di livello 4. Si tratta del più grave previsto e come spiegato da Politico, verrà chiesto ai cittadini americani che decideranno di rimanere all’estero anziché rientrare negli Stati Uniti, di prepararsi a restare all’interno delle proprie abitazioni nelle nazioni nelle quali si trovano attualmente. Sempre in base a quanto riportato dal quotidiano statunitense, il travel advice sconsiglierà anche tutti i viaggi fuori dagli Stati Uniti.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. 16 Maggio 2019
    Più di 7.360 bambini hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti, solo nel 2017, nei cinque conflitti più mortali in corso al mondo, di cui circa 3 su 4 – oltre 5.300 minori – vittime di armi esplosive, come bombe, attacchi uicidi, mine e ordigni inesplosi.
    https://www.savethechildren.it/press/infanzia-save-children-un-anno-pi%C3%B9-di-7360-bambini-uccisi-o-gravemente-feriti-nei-5-paesi
    Mortalità infantile, ogni 11 secondi muore un neonato o una donna in gravidanza, sono 2,8 milioni ogni anno
    https://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2019/09/19/news/mortalita_infantile_ogni_11_secondi_muore_un_neonato_o_una_donna_in_gravidanza_sono_2_8_milioni_ogni_anno-236393358/
    Potremmo continuare…………………….

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