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Canberra, 28 apr – L’app di tracciamento dei contatti per prevenire il contagio da coronavirus è stata scaricata oltre 2 milioni di volte da quando è stata lanciata in Australia domenica scorsa.

L’app COVIDSafe

L’app si chiama COVIDSafe, e parte da un download su base volontaria. Progettata per aiutare le autorità sanitarie a rintracciare le persone che potrebbero essere venute a contatto con individui affetti da Covid-19, a martedì (per la precisione a mezzogiorno, ora locale) ben 2,44 milioni di australiani l’avevano già scaricata, con una reazione che ha superato le aspettative del governo. Lo dichiara lo stesso ministro della sanità australiano Greg Hunt in una conferenza stampa in diretta televisiva.

Le polemiche sulla privacy

“Gli australiani hanno abbracciato la loro parte nelle azioni per prevenire la diffusione del coronavirus”, ha detto Hunt. L’app, che utilizza i segnali bluetooth per tracciare quando le persone sono vicine a un altro utente che ha scaricato il programma, ha sollevato polemiche relative a eventuali violazioni della privacy, un po’ come è avvenuto qui da noi in Italia.  Martedì, i funzionari sanitari hanno lanciato un messaggio che è stato mal interpretato dalla popolazione. Il testo, che circolava online, sembrava provenire dall’app COVIDSafe, e affermava di rilevare quando un utente si fosse mosso dalla sua posizione originale. “L’app COVIDsafe ha rilevato che ora sei a + 20 km dal tuo indirizzo di casa“, recitava il messaggio.

“Ma è un’app sicura”

Ma le autorità sanitarie hanno dichiarato che l’app non raccoglie assolutamente i dati sulla posizione di un utente. “L’app COVIDSafe non ha alcuna funzionalità di geolocalizzazione, non tiene traccia della tua posizione, solo della vicinanza del tuo telefono ai telefoni di altre persone che hanno scaricato l’app e non può monitorare la posizione di una persona in tempo reale“, ha dichiarato un portavoce del dipartimento della salute alla Cnn. Martedì, Hunt ha dichiarato che non sarebbe fisicamente o legalmente possibile per altre autorità o nazioni, come gli Stati Uniti, accedere ai dati dell’app. “Abbiamo bloccato tutto in modo così completo, così approfondito grazie alla regola della biosicurezza che le uniche persone che possono accedere ai dati sono i funzionari sanitari dello stato australiano e del territorio”, ha detto a Cnn 7 News il capo medico Brendan Murphy. Per iscriversi, gli utenti devono fornire il loro nome, numero di cellulare, codice postale e selezionare la loro fascia di età.

Ilaria Paoletti

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