Il Primato Nazionale mensile in edicola

Londra, 10 mar – Il Regno Unito potrebbe essere diretto verso una crisi generata dal coronavirus come quella che ha paralizzato l’Italia. I principali esperti britannici sono convinti che questa sarà la dinamica dell’epidemia.

Da nove contagiati a 373

Uno scienziato che sta monitorando l’epidemia nel Regno Unito ha affermato che la Gran Bretagna sta seguendo la stessa traiettoria e potrebbe finire in una situazione simile all’Italia entro due settimane. Da febbraio, nel Regno Unito il numero di contagiati è passato da nove a 373. Oggi un alto funzionario del governo ha ammesso che “molte migliaia” di britannici verranno infettati.

“Una bomba che è esplosa”

L’ex medico britannico, Adam Kay, un personaggio molto popolare tra i sudditi di Sua Maestà, ha scritto in un tweet sulla crisi in Italia: “Siamo noi tra due settimane”. Il professor Giacomo Grasselli, che sta coordinando la rete di reparti di terapia intensiva in Lombardia, ha detto al programma della Bbc Victoria Derbyshire: “Quello che ci è successo è come una bomba che è esplosa. L’unico modo per vincere questa battaglia è cambiare il comportamento delle persone, devono stare a casa, devono evitare i luoghi affollati, devono lavarsi le mani.”

“Epidemia simile a quella italiana”

Il professor Francis Balloux, professore di biologia dell’University College di Londra, ha dichiarato: “La traiettoria dell’epidemia nel Regno Unito è finora approssimativamente paragonabile a quella nell’Italia settentrionale, ma con l’epidemia nell’Italia settentrionale da due a tre settimane in anticipo rispetto alla situazione nel UK”. Balloux ha affermato che è possibile che il Regno Unito possa affrontare un blocco simile a quello che ha messo in ginocchio l’Italia.

Anche negli altri Paesi casi simili

Finora il Regno Unito non ha adottato misure drammatiche per fermare la diffusione del coronavirus, fino a ieri i funzionari britannici hanno dichiarato di ritenere ancora di poterlo fermare. Un grafico pubblicato su Twitter da un altro scienziato dell’UCL, il professor Mark Handley, mostra che le epidemie nel Regno Unito, in Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera stanno seguendo la stessa traiettoria dell’Italia. Aumenti giornalieri, di circa il 33% sono stati osservati in tutti i Paesi.

Ilaria Paoletti

1 commento

Commenta