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Manila, 2 apr – Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha messo in guardia chi potrebbe violare il coprifuoco da coronavirus mettendo in chiaro che le forze di sicurezza potrebbero sparare verso di loro.

Duterte: “Sparate e uccidete”

Lo ha detto in televisione, Duterte, dove ha anche chiesto alla popolazione di cooperare con le autorità e di rispettare le misure di confinamento per arginare la diffusione del virus. Non tollererà, sostiene Duterte,  chi minaccia la vita di quanti lavorano nelle forze dell’ordine: “I miei ordini a polizia e militari sono: se diventano turbolenti, si ribellano contro di voi e sentite che le vostre vite sono in pericolo, sparate e uccideteli”.

Proteggersi a ogni costo

Il governo filippino ha ordinato a chi è autorizzato a uscire di indossare sempre le mascherine. Sull’isola di Luzon è concentrata più della  metà dei 100 milioni circa di abitanti delle Filippine: lì le restrizioni sono in vigore dal 16 marzo. Ha dichiarato il funzionario governativo Karlo Nograles: “Lasciate che ve lo ripeta: se dovete uscire dovete indossare una maschera. Il rappresentante del governo filippino ha invitato la popolazione a indossare sempre una protezione, non per forza una mascherina medica o chirurgica, ma qualcosa che copra naso e bocca: per il governo di Duterte sono ammesse “mascherine riutilizzabili, fai-da-te, fazzoletti o altro”, l’importante, insomma, è che  riducano le possibilità di trasmissione del virus.

Ilaria Paoletti

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