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Roma, 20 ott – L’emergenza coronavirus ha generato una crisi economica globale? Senza alcun dubbio, basti osservare i dati di più o meno tutte le nazioni, duramente colpite dalla pandemia non solo in ambito sanitario. Tra imprese fallite, attività commerciali costretta a chiudere e persone rimaste senza lavoro, gli impietosi numeri della crisi ci dicono poi che il futuro è tutt’altro che roseo. Non tutti però hanno subito contraccolpi drammatici, anzi, una manciata di Paperoni super-ricchi può addirittura stappare lo champagne. Parliamo di grandi imprenditori del digitale, come Jeff Bezos e Mark Zuckerberg, che hanno accresciuto notevolmente i propri patrimoni con il lockdown.

Ma il coronavirus non ha “contagiato” neppure le casse dei miliardari italiani, che oggi sono di più e tutti più ricchi. A colpire è però anche l’impressionante incremento di guadagni ottenuto dagli straricchi cinesi, pari a 1.500 miliardi durante la pandemia. A rivelarlo è il rapporto Hurun, un istituto di ricerca che ha sede a Shangai e che ogni anno pubblica la lista dei Paperoni. Nello specifico, i miliardari cinesi hanno addirittura messo più ricchezza da parte negli ultimi cinque che negli ultimi cinque anni messi assieme.

E-commerce e giochi online. Ma non solo

Come hanno fatto? Grazie al travolgente boom dell’e-commerce e dei giochi online. Non era d’altronde difficile intuirlo, visto che durante il lockdown le persone erano chiuse in casa. Stando alla stima di Hurun, la ricchezza di questi super-ricchi ha toccato quota 4mila miliardi di dollari. Ma chi è il Paperon de’ Paperoni cinese? In base alla classifica “Hengchang Shaofang·Hurun China Rich List 2020”, stilata da Hurun Research, sul più alto gradino del podio troneggia Jack Ma, fondatore e presidente del colosso dell’e-commerce Alibaba che ha aumentato il suo patrimonio del 45% con gli incredibili incassi ottenuti con lo shopping online. Medaglia d’argento per Pony Ma, leader della multinazionale dei giochi online e proprietario di WeChat, che ha incrementato il suo patrimonio del 50%.

Ma ad accrescere la propria ricchezza sono stati anche Wang Xing, fondatore dell’app di consegna del cibo Meituan e imprenditori sanitari come Jiang Resheng. Quest’ultimo, fondatore del produttore di vaccini Zhifei, ha addirittura triplicato il suo patrimonio: adesso è di 19,9 miliardi di dollari. Altro che crisi, per i Paperoni va e andrà tutto benissimo.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. fino a quando noi non capiremo che per fermare l’economia cinese si deve mettere in atto l’autarchia, i cinesi rideranno per gli scimuniti occidentali che li hanno resi ricchi e potenti.

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