Roma, 30 ott – Uno dei temi si quali l’opinione pubblica nostrana si è concentrata nelle ultime settimane riguarda, nuovamente, l’andamento dell’epidemia Covid in Gran Bretagna. Sin dal principio dell’emergenza pandemica i media italiani non hanno mancato occasione per criticare, spesso ingiustamente, il governo Londra. Come spesso abbiamo denunciato, tale livore verso Downing Street è dettato principalmente dai successi politici raggiunti dal Regno Unito in seguito all’abbandono dell’Ue. Anche in questa occasione la narrazione relativa ad un presunto peggioramento della situazione epidemiologica sembra condita da malafede.



Recrudescenza Covid in Gran Bretagna: nessuna nuova restrizione in vista

Impossibile credere che gli analisti dei quotidiani non siano a conoscenza dell’inesattezza di quanto raccontato. In particolar modo della non veritiera tesi per cui l’esecutivo starebbe valutando un immediato reinserimento delle restrizioni dovute alla recrudescenza dei casi di Covid in Gran Bretagna. A smentire ciò è stato in primis il premier Boris Johnson, seguito a ruota dalle principali testate.

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Il Telegraph, ad esempio, ha prontamente rassicurato i propri lettori, annotando come la situazione pandemica sia totalmente sotto controllo. Certo, il quotidiano è vicino alle posizioni ed agli ambienti politici dei conservatori inglesi. Tuttavia, nel corso degli scorsi mesi anch’egli aveva criticato Johnson, tacciandolo in determinate occasioni di aver esagerato con le limitazioni. Pertanto, ciò determina l’assoluta buonafede con cui il giornale stia oggi sostenendo ed avallando le scelte del premier. Anche il Guardian, schierato a sinistra e sorta di portavoce dei laburisti, ha annotato come non vi sia alcun problema tale da immaginare nuove restrizioni.

Pertanto, l’allarme lanciato dai nostri “mainstream” cela intenzioni ben precise. Quella di screditare Londra e, in secondo luogo, di terrorizzare ulteriormente l’opinione pubblica italiana, così da provare ad incrementare la campagna di vaccinazione. Intenzione che, complice l’adesione già elevata, resta non necessaria. Tuttavia, i “professionisti dell’informazione” sono disposti a tutto pur di giustificare nuove restrizioni. Anche ad introdurre notizie false riguardanti la situazione epidemiologica in nazioni estere.

Tommaso Alessandro De Filippo

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2 Commenti

  1. E’ tutto inventato per tenere in piedi case farmaceutiche fallite.

    Ho la nausea ormai dei parassiti istituzionale che continuano a stanziare fondi per vaccini anziché a favore di chi quelle tasse le paga.

    C’è solo da sperare che la gente si svegli e inizi a protestare con la testa
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/

    anziché andare in piazza a prendere indebite manganellate.

    E magari inizi pure a chiedere il riscatto ai parassiti
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2021/10/14/riscatto/

    è ora che paghino per quello che stanno facendo e hanno fatto.

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