Roma, 30 ott – Con un comunicato-supercazzola Enrico Michetti si dimette da consigliere del Comune di Roma: è l’epilogo del flop totale del centrodestra capitolino. Dimissioni che dietro l’arrampicata sugli specchi del “tribuno” celano probabilmente lo sgomitare di qualche FdI escluso dal consiglio. In ogni caso, fallita l’operazione “candidato della società civile”, i partiti della coalizione ora non hanno più bisogno della meteora Michetti.



Michetti si dimette da consigliere del Comune di Roma

“La mia decisione di dimettermi dalla carica di consigliere comunale nasce dalla sempre più pressante consapevolezza dell’importanza di continuare ad assicurare in via prioritaria – nell’attuale contesto storico politico ed economico amministrativo – la formazione, l’aggiornamento e l’assistenza ad amministratori e funzionari pubblici – dice Michetti -. Un ambito a cui dedicherò il massimo impegno per proseguire il percorso di valorizzazione delle risorse umane della pubblica amministrazione“. Così all’Adnkronos l’ex candidato sindaco del centrodestra, sconfitto al ballottaggio dal dem Roberto Gualtieri.

“Contributo da presidente della Fondazione Gazzetta Amministrativa superiore a consigliere di opposizione”

“In tal modo – spiega ancora Michetti – anche nella qualità di presidente della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, potrò continuare ad offrire un contributo civico alla buona amministrazione. Indubbiamente superiore rispetto a quanto potrei garantire ove assumessi il ruolo politico di consigliere di opposizione. Nel ringraziare infinitamente tutti coloro che mi hanno sostenuto resterò, con pieno senso di responsabilità, sempre e comunque a disposizione di Roma Capitale per quelle che sono le mie specifiche competenze e senza che ciò comporti alcuna spesa a carico delle casse comunali”, conclude l’ex candidato sindaco.

Con l’addio di Michetti si suggella il fallimento del centrodestra romano

La prima seduta dell’Assemblea Capitolina è in programma per il 4 novembre. Al posto di Michetti dovrebbe entrare in Aula il consigliere di FdI Federico Rocca. In conclusione, l’uscita di scena dell’ex candidato sindaco è l’immagine plastica del fallimento del centrodestra a Roma. La scelta di pescare tra i volti più o meno noti della società civile per la chiara impossibilità di schierare un politico – non solo per l’assenza di un accordo di coalizione – è stata punita dagli elettori. Mentre – pensate un po’ – il Pd ha candidato un uomo di partito. E ha vinto.

Adolfo Spezzaferro

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