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Washington, 16 gen . Il segretario di Stato Mike Pompeo ha chiesto all’Organizzazione mondiale della sanità di indagare a fondo sulla possibilità che il virus del Covid 19 sia sfuggito accidentalmente da un laboratorio a Wuhan, rivelando nuovi report dei servizi di intelligence statunitensi che, secondo lui, sollevano domande preoccupanti.

Pompeo: “Pechino nasconde informazioni su Covid”

Pompeo ha fatto un appello pubblico venerdì sera, il giorno dopo che un gruppo di ricercatori dell’Oms è atterrato a Wuhan, dove, sotto la stretta supervisione cinese, non stanno indagando sul laboratorio. “Pechino continua oggi a nascondere le informazioni vitali di cui gli scienziati hanno bisogno per proteggere il mondo da questo virus mortale“, ha detto Pompeo rivelando informazioni precedentemente non dichiarate riguardo al Covid che mettono sotto accusa il Wuhan Institute of Virology (Wiv) alle origini della pandemia.

Il laboratorio di Wuhan e i contagi

Secondo le nuove informazioni diramate dagli Stati Uniti, alcuni ricercatori del laboratorio si ammalarono nell’autunno del 2019 riportando sintomi coerenti con il Covid, e gli scienziati stavano lavorando ad un coronavirus di pipistrello che è per il 96,2% simile geneticamente al virus che causa Covid. Inoltre, secondo gli Usa, il laboratorio ha legami segreti con l’esercito cinese.

“Rilasciato accidentalmente, non con intenzione”

Gli esperti hanno ripetutamente respinto l’idea che il virus Covid sia stato prodotto dall’uomo e Pompeo, dal canto suo, non ha suggerito che il virus fosse intenzionalmente progettato o rilasciato per colpire gli umani. Invece, ha sollevato la possibilità che si trattasse di un virus naturale che era sfuggito accidentalmente dal laboratorio attraverso protocolli di sicurezza poco rigidi: “Le infezioni accidentali nei laboratori hanno causato diverse epidemie di virus in Cina e altrove, inclusa un’epidemia di Sars del 2004 che a Pechino ha infettato nove persone, uccidendone una“, ha detto il Dipartimento di Stato in un documento informativo. Il fatto che i lavoratori del laboratorio di Wuhan si ammalarono con “sintomi coerenti sia con Covid che con malattie stagionali comuni” nell’autunno del 2019, mesi prima dell’epidemia più ampia a Wuhan, secondo Pompeo “solleva interrogativi sulla credibilità dell’affermazione pubblica del ricercatore senior del Wiv Shi Zhengli secondo il quale non vi era” infezione  “tra il personale della Wiv e gli studenti dei virus SARS-CoV-2 o correlati alla SARS“.

Ilaria Paoletti

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