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Caracas, 8 giu – Vivere sopra un mare di petrolio ma non riuscirlo a gestire. Con riserve accertate potenzialmente superiori perfino a quelle di una petromonarchia come dalle parti di Riad, il Venezuela avrebbe tutte le carte in regola per diventare l’Arabia Saudita del Sudamerica. Eppure, a Caracas e dintorni quella che potrebbe (e dovrebbe) essere la salvezza del Paese sembra ormai diventata più una maledizione.
Le ultime notizie, collocate all’interno della devastante crisi economica della nazione bolivariana, trasformano la tragedia in farsa. Pdvsa, il colosso venezuelano del petrolio, ha infatti annunciato che per “cause di forza maggiore” molti contratti di consegna del petrolio sono a rischio. Il motivo? Ufficialmente la congestione davanti ai porti che rende difficile la gestione del naviglio, tanto da aver promesso il rifornimento solo alle petroliere equipaggiate per imbarcare petrolio da altre navi. Niente da fare invece per chi intende attraccare e fare il “pieno” da terra.
Motivazione risibile, visto che le esportazioni di petrolio dal Venezuela sono già ridotte al lumicino – meno 40% l’anno scorso – e quindi tali da non giustificare chissà quali volumi di traffico al largo delle coste. A confermarlo tra le righe è la stessa Pdvsa, che nelle deroghe ai contratti non parla sono di modalità di consegna dell’oro nero ma anche di riduzione dei volumi. Quando? Più o meno la metà rispetto a quanto pattuito, ha spiegato all’agenzia reuters una fonte vicina alla società. Segnale che le difficoltà non sono solo di tipo logistico ma anche legate all’estrazione, vero tasto dolente dell’industria petrolifera nazionale che dopo la nazionalizzazione operata dall’allora presidente Chavez ha dovuto fare i conti con problemi di natura sia tecnica che politica. Nodi che adesso stanno venendo al pettine, aggravando ancor di più la già tremenda situazione del Venezuela.
Nicola Mattei

3 Commenti

  1. L’ennesimo esempio di comunistelli al potere……….. sinistra infame che affama un popolo e non possiede risorse progettuali e tecniche per estrarre e “lavorare” il petrolio, così dopo aver cacciato tecnici e competenze delle compagnie private si è giunti allo sbando totale…….comunisti incapaci in ogni dove……. dittatori infami e ignoranza assoluta. Niente di nuovo,un film già visto più volte.

    • Film già visto più volte, ma sempre con molti spettatori occidentali pronti ad applaudire e ad assicurare che sono gli imperialisti quelli che boicottano lo sviluppo di Venezuela, Cuba, Nicaragua, Bolivia o altre dittature di sinistra.

  2. Mio cognato lavorava in Pequiven, e all’epoca di Chavez venne buttato fuori perchè, pur essendo un laureato in agronomia, guadagnava troppo………e spazio al pueblo…

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