Copenaghen, 22 mag – Sei islamico e osservi il Ramadan? D’accordo, ma non dovresti allora lavorare. A sostenerlo, senza tanti giri di parole, è il ministro danese per l’Integrazione Inger Stojberg, nota per le sue forti prese di posizione contro l’immigrazione. Secondo il politico danese, il digiuno a cui si sottopongono ogni anno i musulmani pone molti rischi per la sicurezza in alcune professioni e rende questa pratica “pericolosa per tutti”.
In un commento pubblicato sul tabloid Bt, la Stojberg ha messo in dubbio la possibilità di conciliare “l’osservanza di un pilastro dell’islam di 1.400 anni fa” con le attuali economie di mercato. Il ministro ha poi citato una serie di esempi, come gli autisti di autobus le cui capacità sarebbero messe a rischio dal digiuno nelle ore diurne. Di conseguenza Stojberg ha invitato senza mezzi termini tutti i lavoratori musulmani a prendersi un permesso dal lavoro durante il periodo di Ramadan al fine di “evitare conseguenze negative per il resto della società danese”.
Inutile dire che le parole del ministro hanno scatenato una ridda di polemica in Danimarca e non solo, suscitando ad esempio la reazione dell’Unione dei musulmani finlandesi: “Si tratta di un’idea completamente assurda”.  “Non ci sono informazioni o statistiche che mostrano che autisti di autobus o altri lavoratori musulmani si comportano in modo pericoloso durante il digiuno”, precisano gli islamici finlandesi, spiegando che “nella maggioranza dei Paesi islamici, negozi e uffici continuano ad operare normalmente”.
Alessandro Della Guglia

5 Commenti

  1. Digiuno??? Ramadan??? Dopo il tramonto mangiano a più non posso per cui dei maomettani stanchi non se ne vedono in giro……..sono sani, forti , troppi e ci ammazzeranno, prima o poi , non ci resta che aspettare fiduciosi……..io però credo nella legittima difesa………..

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