Roma, 27 giu – La Russia è in default sul debito in valuta estera. Un fatto che non accadeva addirittura dal 1918, ma che nel concreto non sembra avrà grandi ricadute. Una situazione anomala e per molti versi inedita, poiché le ragioni del default sarebbero da imputare alle limitazioni imposte dalle sanzioni e non piuttosto a delle mancanze da parte russa.

Le ragioni del default

Come riportato anche da Bloomberg, la Russia aveva potuto godere di un periodo di grazia di 30 giorni su due obbligazioni non pagate che erano scadute il 27 maggio. Periodo di grazia che sarebbe appunto finito con la mezzanotte di ieri, provocando così il mancato pagamento del debito e il conseguente default.

I pagamenti in questione riguarderebbero 100 milioni di interessi su due obbligazioni, una denominata in dollari e un’altra in euro. A ingarbugliare ancora di più le carte è il fatto che l’inadempienza russa è del tutto peculiare. Infatti, la Russia avrebbe risorse a sufficienza per ripagare il debito. Tuttavia i pagamenti rimangono bloccati per il meccanismo delle sanzioni che li rendono di fatto impossibili.

Il ruolo americano e la risposta russa

A fine maggio l’Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha impedito a Mosca di effettuare pagamenti, Da quel momento in poi, i russi non hanno più potuto pagare il debito in dollari o nelle valute citate nei prospetti delle emissioni. Queste limitazioni hanno provocato il mancato pagamento delle due obbligazione sopracitate ed il default, il quale ha quindi – come ripete più di un osservatore – un valore più che altro simbolico.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, minimizzando la situazione: “Chiunque può dichiarare quello che vuole e può provare ad attaccare alla Russia qualsiasi etichetta. Ma chiunque capisca la situazione sa che non si tratta in alcun modo di un default”. Al di là della questione in sé, con il default russo che sembra effettivamente poca cosa, il dato che più emerge da questa storia è il tentativo occidentale di isolare la Russia rendendolo sempre di più un Paese emarginato.

Michele Iozzino

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2 Commenti

  1. Caxxo, Putin no ga capio gnente…
    No i ghe xe più i bei schersi de un tempo…
    Prova ti a invader una naxion libera e sovrana, copar un bel po’ de zente e ciavar un po’ de tose…

    Xe capace anca ca s’ofende, ostrega!

  2. Qui di simbolico c’è che oltre ad indebitare… si intravvede bene che possono addirittura renderti impossibile onorare un impegno anche quando di fatto ti è possibile! Porcate su porcate.

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