Roma, 27 giu – L’autostrada? In Italia costerà ancora di più. Come se non bastassero i prezzi già esorbitanti che gli automobilisti sono costretti ad affrontare, in piena crisi economica ecco un’altra mazzata. Ad annunciarla è Roberto Tomasi, ad di Autostrade per l’Italia, a margine di un evento svoltosi a Firenze nella sede della Regione Toscana. “Prevediamo un aumento delle tariffe autostradali, intorno “all’1,5%, parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il ministero”.

Così autostrade aumenta i pedaggi, già stellari

L’incremento verrebbe dunque concordato con il governo. Ma da quando scatterà esattamente? “Sarebbe previsto dal piano economico finanziario a partire da fine giugno-luglio di quest’anno”, fa sapere Tomasi. “Ricordo – aggiunge l’ad di Autostrade – che le nostre tariffe sono rimaste bloccate a partire dal 2018″. Dettaglio che non dovrebbe giustificare gli aumenti e soprattutto richiederebbe una dura presa di posizione da parte delle forze parlamentari al fine di scongiurarlo. Abbiamo però la sensazione che ben poco si muoverà, in un generale silenzio assenso.

Colpa dei rincari delle materie prime?

Tomasi ha poi rimarcato il “serio” problema dei rincari di energia e materie prime, alla base a suo avviso degli inevitabili rincari. “In questi primi sei mesi noi abbiamo avuto un incremento importante in termini di costi dei materiali che varia dal 20 al 30% mediamente, poi ci sono voci di prezzo con incrementi superiori anche a questo. Ma non può essere un meccanismo col quale blocchiamo i nostri investimenti – ha precisato – anzi, dobbiamo continuare a investire nella speranza che poi ci sia anche un elemento speculativo in questa fase che possa in qualche modo rientrare, non possiamo non pensarlo”. Nel frattempo si pensa ad aumentare i pedaggi. Evidentemente, dopo la millantata revoca della concessione ad Autostrade, neppure la cessione dell’88,06% del capitale di Aspi alla cordata composta da Cassa Depositi e Prestiti (51%) e dai fondi Blackstone e Macquarie (24,5% ciascuno), è servita a evitare l’ennesimo salasso per gli italiani.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta