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Roma, 18 mar – La scorsa settimana abbiamo spiegato su questo giornale che Defender Europe è stata ridimensionata a causa del coronavirus. Gli Stati Uniti avevano infatti specificato che avrebbero inviato meno soldati in Europa rispetto ai 20mila previsti inizialmente. Allo stesso tempo l’Italia, sempre per via dell’emergenza sanitaria, si era sfilata annunciando che non avrebbe partecipato alla maxi operazione. Adesso è arrivata un’altra comunicazione, da parte di Us Army Europe: “In risposta all’attuale epidemia del virus COVID-19 e alle recenti indicazioni del Segretario alla Difesa, abbiamo modificato l’esercitazione Defender-Europe 20 in termini di dimensioni e portata. Dal 13 marzo – si legge nella nota – tutti i movimenti di personale e attrezzature dagli Stati Uniti verso l’Europa sono cessati”.

Impiegati “soltanto” 6mila soldati americani

Dunque l’esercitazione non è stata cancellata, come affermato da qualche commentatore televisivo poco informato (qualcuno direbbe “in malafede”), ma è stata ulteriormente ridimensionata rispetto a quanto precedentemente annunciato. Una settimana fa però non conoscevamo i numeri effettivi, ovvero Us Army Europe non aveva precisato esattamente quanti soldati americani sarebbero stati impiegati. Si sapeva soltanto che non sarebbero stati 20mila, come previsto a ottobre 2019 quando fu progettata l’esercitazione. Ora le forze armate statunitensi in Europa hanno specificato che verranno impiegati in tutto circa 6mila militari degli Stati Uniti, cioè quelli già arrivati a gennaio con 3mila veicoli e armamenti giunti via mare, i quali si sommano ai 9mila veicoli e pezzi di equipaggiamento portati già lo scorso anno.

Cancellate altre 4 esercitazioni Nato 

Intanto però, “in coordinamento con alleati e partner sono stati completati i movimenti di soldati e attrezzature da più porti verso aree di addestramento in Germania e Polonia”, scrive Us Army Europe. Ma sono previsti anche “cambiamenti per quanto riguarda le tempistiche di schieramento dei soldati attualmente in Europa”. E’ probabile quindi che nei prossimi giorni vi saranno altre novità su Defender Europe. Nel frattempo le forze armate americane hanno annunciato di aver cancellato altre 4 esercitazioni: Joint Warfighting, Saber Strike, Swift Response e Dynamic Front. A quest’ultima, anch’essa un’esercitazione Nato come Defender Europe, lo scorso anno presero parte circa 3.200 militari provenienti da 27 nazioni e l’Italia partecipò schierando una batteria obici PzH 2000 I, tre Lince e due shelter dell’8° Reggimento artiglieria terrestre “Pasubio”, supportati dal 132° Reggimento artiglieria Corazzata “Ariete” e dal Comando Artiglieria.

Eugenio Palazzini

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