Mosca, 16 mar — Continuano i boicottaggi delle multinazionali nei confronti della Russia, non si placa lo sconforto dei giovani della Federazione. Se settimana scorsa gli influencer frignavano al grido di «tenetevi il Donbass ma lasciateci Netflix» perché non potevano più accedere a Instagram, è di qualche giorno fa il video che ritrae un pingue giovine mentre viene arrestato e multato a Mosca per essersi incatenato all’ingresso di un McDonald’s.

Il fan di McDonald’s si incatena per protesta 

Si tratta di Luka Safronov-Zatravkin, pianista, figlio del famoso artista russo Nikas Safronov e amante dei panini fino ad assumerne praticamente la forma. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Safronov si è ammanettato alla porta del fast food affermando che la chiusura della catena in Russia (una misura di boicottaggio scelta da moltissimi marchi del capitalismo occidentale per protestare contro l’invasione in Ucraina) sarebbe «disumana»: «Era il mio stile di vita, la mia libertà». McDonald’s ha annunciato la «chiusura temporanea» di tutti gli 850 ristoranti russi la scorsa settimana, senza però indicare una data esatta — presumibilmente lo stop avverrà quando le scorte alimentari saranno terminate. La multinazionale del panino ha fatto sapere che continuerà a pagare i suoi 62mila dipendenti temporaneamente lasciati a casa. Una decisione che costerà all’azienda circa 50 milioni di dollari ogni mese.

Paura e delirio per un Big Mac

Nel frattempo gli estimatori di McDonald’s di Mosca, San Pietroburgo, Volgograd, Novosibirsk e Ufa non sanno darsi pace, dando vita a scene di delirio collettivo e formando code infinite nel tentativo di accaparrarsi gli ultimi panini disponibili. C’è chi, addirittura, gli ultimi Big Mac li ha messi all’asta alla modica cifra di 300 euro. Trovando persino degli acquirenti.

McDonald’s ha fatto il suo debutto nella Piazza Rossa di Mosca nel 1990, al tempo dell’Unione Sovietica. E’ diventata iconica la fotografia che ritraeva decine di moscoviti diligentemente in fila per assaggiare il cibo-spazzatura occidentale, mentre la Cortina di ferro crollava inesorabilmente.

Cristina Gauri

 

 

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1 commento

  1. Povero… è l’ anticipo vistoso di ciò che potrebbe accadere a tutti i malati “creati” dal mondo della ideologia degenerata, drogati, femministe, lgbt…, usati, non capiti e curati preventivamente, forse addirittura provocati volontariamente e lasciati poi allo sbando.

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